Il documentario delle polemiche “Biolab, la guerra biologica” potrebbe arrivare presto sul Titano. E i colpi di scena non sono da escludersi, a giudicare da quanto avvenuto finora in Italia. Stiamo parlando della pellicola - prodotta dall'emittente Russia Today e oggetto di diverse contestazioni anche nella vicina Emilia-Romagna - che ripropone una teoria, bollata da più parti come bufala, in base alla quale l'Ucraina sarebbe sede per centri di ricerca finanziati dagli Usa per sviluppare armi biologiche.
Gruppi di sostenitori vicini alle posizioni russe da tempo promuovono proiezioni lungo la penisola, da nord a sud, con una scia di contestazioni. Come a Reggio Emilia dove l'evento, previsto a ottobre, è stato rinviato. Russia Today è infatti una delle emittenti 'oscurate' in territorio Ue, in seguito alla guerra in Ucraina. A essere vietata è “la radiodiffusione dei programmi di RT, non la proiezione in locali pubblici o privati”, si è difeso nei mesi scorsi Vincenzo Lorusso, curatore dell'edizione italiana, citato da Il Resto del Carlino.
Gli organizzatori ora si preparano alla tappa sammarinese, il 7 febbraio prossimo. Evento annunciato via social, con locandina, orario, relatori e indicazioni su prenotazione obbligatoria e prezzo. Ma c'è un dettaglio: manca il luogo. Sarà reso noto, si legge, solo il giorno prima per i “problemi legati alla censura”, sostiene l'organizzazione. Iniziativa segnalata alla redazione di Rtv da un lettore, con una serie di dubbi e critiche verso manifestazioni del genere.
Al di là del caso specifico, le regole sugli eventi prevedono la segnalazione preventiva alla Gendarmeria, con relativa autorizzazione. Quelli a pagamento, poi, hanno regole più stringenti. Va precisato che, in generale, anche eventi in abitazioni o luoghi privati possono essere monitorati se si prefigura una questione di pubblica sicurezza.