La cultura del bello. Biennale fucina di occasioni per San Marino che con il suo padiglione si ritaglia uno spazio nel palcoscenico lagunare ma internazionale dell’arte a Venezia. Oggi l’onore più grande alla Tana art space: la visita dei Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, accompagnati dalla consueta delegazione istituzionale. Non potevano che apprezzare queste opere che tanto parlano della nostra San Marino.
Il titolo dell’esposizione “Sea of sound” allude alla vastità di suoni e frequenze in cui siamo immersi e alla capacità di intercettarle e filtrarle: la piccola Repubblica diventa allora esempio di chi antepone l’ascolto al boato del mondo, al boato delle armi. La pittura di Mark Francis, scelto con attenzione dagli organizzatori di Fr Istituto d’arte contemporanea, si traduce in opere che evocano sensazioni multisensoriali.
Sinestesia visiva e sonora, puntellata di rosso - il colore che grida più forte - da colui che è considerato tra i massimi artisti britannici viventi. Apri gli occhi e ti riconnetti con la frequenza della tua anima. Perfettamente in linea con il senso della 61esima Esposizione d’arte Internazionale “In minor keys”. Arte come contaminazioni tra popoli, visioni e pensieri.
Fino al 22 novembre, nella nuova sede tra Arsenale e Giardini, dunque in mostra il progetto con un nuovo corpus di opere dell’artista, curato da Luca Tommasi. Un mare con infinite sfumature, dissonanze sensoriali. Nella sala d'entrata la proiezione “Listening Field” per portare il visitatore nel mondo dell'artista tra luci, suoni, legami e colori; nella seconda sala una serrata selezione di dipinti inediti di grande formato: astrazione, forma e scienza si fondono. In bilico tra astrazione e figurazione. Metafisica del processo stesso di creazione: l’artista si abbandona alle idee e le lascia fluire su tela o alluminio, dando vita a forme nuove e immaginate.