Dalla Segreteria di Stato alla Giustizia arriva la conferma che il Governo ha accettato di trasferire dall’Italia a San Marino Steven Raul James, giovane sammarinese condannato in Italia a 4 anni e 4 mesi di detenzione per violenza aggravata su minori. L'ok è stato sancito nella seduta del 13 gennaio. Contestualmente il governo ha provveduto a nominare i componenti della Commissione tecnica amministrativa previsto dall’Ordine del Giorno del Consiglio Grande e Generale del 18 settembre 2025.
In una nota la Segreteria di Stefano Canti, spiega che "le Autorità Sammarinesi hanno accolto le precisazioni dello Stato di condanna ovvero che l’esecuzione della pena detentiva avverrà senza alcuna possibilità di conversione o riduzione della stessa, assicurando che il percorso rieducativo e punitivo si concluda, come previsto, il 22 dicembre 2029, comprese le pene accessorie e le misure di sicurezza previste nella Sentenza di condanna. Il trasferimento dunque avverrà nel rigoroso rispetto delle indicazioni e delle condizioni poste dall'autorità giudiziaria italiana".
Nella stessa seduta, il Congresso di Stato ha nominato la Commissione tecnica amministrativa, composta da tre membri, due su proposta dei gruppi consigliari di maggioranza ed uno dai gruppi di opposizione, per redigere una relazione entro 60 giorni (eventualmente prorogabili). Tra gli obiettivi previsti dell'ordine del giorno approvato a settembre dalla maggioranza, la "ricognizione completa dell’attuale disciplina e delle prassi operative, nonché dei flussi informativi interni ed esterni, ricostruendo la sequenza temporale degli atti e la tracciabilità delle decisioni, al fine di evidenziare eventuali criticità e responsabilità operative di natura organizzativa e informativa".
La Commissione tecnica amministrativa è composta dagli Avvocati Daniele Cherubini e Gianna Burgagni per conto della maggioranza, mentre i gruppi di opposizione "non hanno fatto pervenire alcun nominativo" sottolinea Canti.
La scelta dell'ok all'estradizione viene contestata dal gruppo Genitori Sammarinesi che parla di decisione "moralmente grave, sbagliata e offensiva nei confronti della cittadinanza e, soprattutto, dei minori che lo Stato dovrebbe proteggere". Per il gruppo, "questa scelta rafforza una percezione ormai diffusa tra i cittadini: che scontare una condanna a San Marino possa risultare più favorevole e che, di fronte a reati di estrema gravità, il rigore venga sacrificato. Il messaggio che ne deriva è devastante. Non solo mina la fiducia nelle istituzioni, ma alimenta la sensazione che la tutela dei bambini non sia una priorità assoluta".
Il tema sarà al centro della discussione politica nel prossimo Consiglio Grande e Generale.