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Colombini, al via il primo pacchetto di scioperi: i sindacati contestano premio e mancato rinnovo contratto integrativo

La mobilitazione prevede complessivamente 9 ore e 45 minuti di astensione dal lavoro.

15 lug 2026
Colombini, al via il primo pacchetto di scioperi: i sindacati contestano premio e mancato rinnovo contratto integrativo

Prende il via oggi il primo pacchetto di sciopero proclamato dalle Federazioni Industria di CSdL, CDLS e USL, insieme alla Struttura Sindacale Aziendale, nell'ambito della vertenza aperta con Colombini Group.  Com riportato in una nota dei Segretari delle tre sigle, la mobilitazione prevede complessivamente 9 ore e 45 minuti di astensione dal lavoro.

Alla base della protesta vi sono il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto da oltre dieci anni, e la mancata erogazione del premio di risultato 2025 ai lavoratori, riconosciuto – secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali – esclusivamente a manager e responsabili. I sindacati sottolineano come l'azienda abbia chiuso l'ultimo esercizio con un utile di circa 9 milioni di euro, in crescita di 2 milioni rispetto all'anno precedente, sostenendo che il risultato sia frutto del contributo di tutti i dipendenti e che, proprio per questo, il premio avrebbe dovuto essere esteso all'intera forza lavoro.

Le organizzazioni dei lavoratori criticano inoltre la scelta dell'azienda di subordinare l'erogazione del premio alla firma di un nuovo accordo integrativo, definito dai sindacati come predisposto unilateralmente dalla direzione e contenente condizioni peggiorative rispetto a quelle attualmente in vigore. Tra i punti maggiormente contestati vi sarebbe la possibilità per l'azienda di modificare, su base individuale e con un preavviso di cinque giorni, orario di lavoro, turno o stabilimento di assegnazione. Una misura che, secondo CSdL, CDLS e USL, aumenterebbe la flessibilità a carico dei lavoratori, incidendo negativamente sulla conciliazione tra vita privata e lavoro. Le sigle sindacali affermano infine che la mobilitazione proseguirà fino a quando Colombini non modificherà quello che definiscono un atteggiamento di chiusura nei confronti delle richieste dei lavoratori, auspicando il ritorno a un confronto che consenta di affrontare insieme le sfide del settore.

Al momento non risultano dichiarazioni dell'azienda sulla vertenza.






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