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Contenimento lupi in provincia di Rimini, la Regione convoca incontro

Dopo le segnalazioni dal territorio, venerdì 30 gennaio l'assessore Mammi incontrerà Provincia, sindaci del territorio, prefetto, questore e carabinieri forestali per fare il punto sulla strategia

18 gen 2026
Contenimento lupi in provincia di Rimini, la Regione convoca incontro

Dopo mesi di segnalazioni, proteste e predazioni ad animali d'allevamento e d'affezione, la Regione Emilia-Romagna ha convocato per venerdì 30 gennaio un incontro con la Provincia di Rimini, i sindaci del territorio, prefetto, questore e carabinieri forestali per fare il punto sulla strategia di contenimento del lupo. L'incontro fa parte di un percorso che coinvolgerà tutte le province per cercare soluzioni alle situazioni più critiche.

"L'aumento dell'areale di presenza del lupo - dice l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi - e dei casi di predazione rappresenta un problema molto sentito. Non riguarda più solamente le zone di montagna e ha bisogno di essere affrontato con mezzi adeguati. La situazione di Rimini è da tempo attenzionata dai tecnici regionali impegnati a ridurre gli impatti". Il piano di gestione nazionale è fermo al 2002 e il quadro normativo non ha recepito il declassamento del lupo come specie protetta avvenuto a livello europeo.

"Come Regione - prosegue Mammi - abbiamo attivato da mesi strumenti di dissuasione attiva, partendo da Rimini, con la possibilità di utilizzare pallini di gomma per allontanare i lupi confidenti. Ma è necessario cambiare impostazione a livello normativo, come abbiamo chiesto in una lettera al Governo firmata anche dalle altre Regioni italiane".

La Regione destina ogni anno 350mila euro ai danni da fauna selvatica, di cui un quarto per prevenire attacchi di lupi agli allevamenti, e 70mila euro per indennizzi alle attività colpite. A gennaio 2026 è stato varato un bando straordinario da 2 milioni per l'acquisto di dispositivi di protezione come recinzioni, cani da guardiania e sistemi di dissuasione. A giugno 2025 è stata ampliata la disciplina sugli indennizzi che ora copre anche danni indiretti come il tempo speso nella gestione dell'emergenza, il mancato reddito e le spese veterinarie per i capi feriti.

A San Marino l'UGRAA, insieme ad altri enti preposti, ha attivato un sistema di raccolta dati, sulla scorta delle linee guida dell'ISPRA in conformità alle direttive europee.





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