A sei mesi dal suo lancio il progetto “Dalla terra alla tavola”, porta un + 12% delle bottiglie di vino sammarinese sui tavoli dei ristoranti del Titano. Promosso dalle Segreterie di Stato Territorio e Turismo, mette insieme la filiera agroalimentare locale ed il mondo della ristorazione. Al centro i prodotti a km zero, partendo dai vini dove il biancale e il caldese la fanno da padroni. C'è un set di bicchieri brandizzati per i locali aderenti. Il salto di qualità a partire dagli anni '80 con i disciplinari di produzione, la ricerca e l'aumento delle specializzazioni.
"Un primo passo è stato fatto - commenta Matteo Ciacci, Segretario al Territorio - dobbiamo continuare ad andare avanti così, i segnali iniziali sono incoraggianti, ovvio che adesso continueranno le sarate, le iniziative, i momenti anche di approfondimento per la qualità del prodotto, il prodotto made in San Marino, grazie a questa sinergia tra Territorio e Turismo che sta certamente funzionando".
Guardando al futuro, si potrebbero inserire altre tipicità, dal pane all'olio. "Stiamo continuando le attività di promozione di marketing - sottolinea Elia Rinaldi della Segreteria al Turismo - inviteremo anche degli influencer del territorio".
Elemento fondamentale per l’avvio e lo sviluppo di “Dalla Terra alla Tavola” è la partecipazione attiva del Consorzio Terra di San Marino, autentico pilastro nella promozione e tutela delle produzioni tipiche e del territorio rurale".
"Tutte le attività che fa il Consorzio di San Marino sui prodotti enogastronomici sono oramai consolidate da tempo - conclude Ciacci - a questo si è aggiunta anche la recente approvazione del progetto di legge sul made in San Marino, quindi si va con un'unica mission, un'unica visione che ci contraddistingue e ci deve sempre più contraddistinguere come Paese". Nel video l'intervista a Matteo Ciacci, Segretario al Territorio.