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De Pascale: "No a scuole da duemila studenti, accorparle è una follia"

"Una scelta che allontanerà la scuola dal territorio, soprattutto nelle aree più fragili del paese, i luoghi dove c'è più bisogno di relazione con gli enti locali e con le comunità territoriali", il commento del Presidente dell'Emilia Romagna

14 gen 2026

"Accorpare le scuole è una follia, ne soffre la vita democratica della scuola che è luogo di partecipazione". Lo dice il presidente dell'Emilia-Romagna de Pascale parlando delle regioni commissariate sul dimensionamento scolastico, decisione che ha colpito anche Toscana, Umbria e Sardegna. Ma cos'è il dimensionamento? È un atto amministrativo che risistema la rete, accorpando elementari e medie sotto l'ombrello di un altro istituto comprensivo vicino di casa. 

A commissariare le regioni è stato il Consiglio dei Ministri. Si tratta di un provvedimento necessario, aveva spiegato il ministro all'istruzione Giuseppe Valditara, per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall'Italia con l'Unione Europea e nell'ambito del PNRR e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. Provvedimento che in Emilia-Romagna potrebbe riguardare 34.000 studenti.

"La scelta di tagliare il numero di istituti in tutto il paese è una scelta che porterà a scuole di oltre 2.000 studenti, che renderà più difficile per i genitori, per le famiglie, per il personale della scuola, i docenti, per gli studenti stessi nelle scuole superiori di poter partecipare. Allontanerà la scuola dal territorio, soprattutto nelle zone più fragili e dall'altra parte indebolirà soprattutto le aree più fragili del paese, i luoghi dove c'è più bisogno di relazione con gli enti locali, con le comunità territoriali" commenta De Pascale.

Il governo ha fissato parametri nazionali per l'efficienza della rete. "Questa scelta è una scelta che ha fatto il governo Draghi e il governo Meloni ha voluto confermare. È una scelta che porta a 938 gli studenti medi per scuola. Peccato però che l'Emilia-Romagna già sia a 994, ben oltre questo livello e che nonostante questo, per scelta proprio del governo Meloni, ci venga chiesto di tagliare 17 scuole" conclude Michele De Pascale, presidente Emilia Romagna.





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