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Eclissi: le raccomandazioni dell'oculista per proteggere gli occhi

"Importante l'utilizzo di dispositivi specifici di protezione - raccomanda Alessandro Mularoni -. I normali occhiali scuri da sole o altri sistemi artigianali sono assolutamente da bandire perché non proteggono dalle radiazioni ultraviolette"

12 ago 2026

San Marino, Italia ed Europa con il naso all'insù per un'eclissi di sole che si preannuncia attesa – con alberghi sold out nelle località di osservazione – e regina degli streaming con decine di dirette previste su varie piattaforme online. L’eclissi sarà totale lungo una fascia che attraversa Groenlandia, Islanda, Spagna e Isole Baleari. Sul Titano e in Italia, invece, sarà parziale, anche se nel nord dello Stivale la copertura del disco solare arriverà al 90%.

A San Marino sarà una sorta di spettacolare tramonto, visto che alle nostre latitudini sarà visibile dalle 19:29 fino a raggiungere la fase più spettacolare alle 20.20, quando il sole sarà basso all'orizzonte. Visibile nelle porzioni di territorio rivolte a ovest: come San Marino Città, Ventoso, Santa Mustiola e le alture di Fiorentino e Acquaviva. Edifici, alberi e rilievi potrebbero nascondere il Sole nelle fasi finali. Per godersi appieno lo spettacolo, senza preoccupazioni, è però importante indossare gli appositi occhiali schermati, come invitano a fare gli oculisti. Anche se la corsa al loro acquisto li ha resi difficilmente reperibili in diverse zone.

"Importantissimo l'utilizzo di dispositivi di protezione - raccomanda il direttore della Uoc Oculistica di San Marino, Alessandro Mularoni -. I normali occhiali scuri da sole o altri sistemi artigianali sono assolutamente da bandire perché non proteggono. Dobbiamo utilizzare dei dispositivi specifici, cioè degli occhiali che sono molto economici, ma sono specifici perché hanno dei filtri che ci proteggono completamente".

"L'ulteriore rischio - continua l'esperto - è la situazione di pre-oscurità in cui avviene l'eclissi. La nostra pupilla è un poco più dilatata e quindi lascia entrare ancora più raggi ultravioletti rispetto a una situazione di giorno, in piena luce, in cui la pupilla è molto stretta".

Non un semplice consiglio ma una raccomandazione vera e propria: i danni causati da un'osservazione non protetta sono permanenti

"Il fatto che ci sia la luna in mezzo non toglie i rischi di queste radiazioni ultraviolette - conclude Mularoni -: sono pericolose per la retina, in particolare per i fotorecettori retinici, che sono le cellule specializzate della retina e che non si riproducono. Quindi una volta che vengono danneggiati questo è irreversibile".

Nel video l'intervista ad Alessandro Mularoni, direttore Uoc Oculistica Iss





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