Non è mai troppo presto per diventare cittadini digitali consapevoli: l’educazione all’uso corretto delle tecnologie parte già dalla prima infanzia. Questo il ragionamento dietro il ciclo di incontri ‘Facciamo Rete’, dedicato ai genitori dei bambini degli Asili Nido di San Marino: si è svolto al plesso Aquilone di Falciano il primo di sette momenti di confronto diretto e workshop per fornire strumenti e conoscenze e aiutare a distinguere tra un consumo passivo e un uso di qualità del digitale.
Coinvolgendo diverse professionalità, dal Dipartimento Istruzione al Team per il Benessere Scolastico fino ai pediatri dell’ISS, vengono affrontate le diverse situazioni che possono accadere nelle mura domestiche, offrendo strategie su come gestirle al meglio. Sono inoltre mostrati i contenuti digitali e le app più adatte ai bambini di questa fascia d’età. “La prevenzione dei fenomeni che ormai sono tristemente noti deve partire proprio dall’educazione e dalla collaborazione tra le istituzioni e la famiglia. I bambini sono esposti al digitale e ai device, a tutto quello che le famiglie hanno e che usiamo come strumento di comunicazione e di lavoro. Sono molto attirati da questi strumenti. L’uso consapevole nasce proprio in famiglia e poi nelle istituzioni”, spiega Francesco Giacomini, dirigente di Scuola dell’Infanzia e Nido per l’Infanzia.
Presente a questo primo incontro anche il segretario all''Istruzione Teodoro Lonfernini, che ha sottolineato come l’iniziativa risponda alle raccomandazioni del Consiglio d’Europa che impegna gli Stati a educare le nuove generazioni al giusto utilizzo della rete. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio piano nazionale di contrasto al bullismo e cyberbullismo. “È importante prendere coscienza di quello che abbiamo tra le mani ogni giorno, il nostro cellulare, e capire come affrontare al meglio questo strumento, come farlo usare al meglio ai nostri figli", dice Matteo Canuti, uno dei genitori. "La conoscenza è il primo strumento per poter poi dare delle direttive al bimbo. Se conosciamo uno strumento possiamo utilizzarlo per gli obiettivi migliori”.
Nel servizio le interviste a Francesco Giacomini e Matteo Canuti