La siccità mette in ginocchio anche la fauna selvatica e, con la stagione venatoria alle porte, l’APAS chiede di fermare le doppiette almeno per qualche settimana. L’associazione ha presentato un’istanza all’Osservatorio della Fauna Selvatica per chiedere il posticipo dell’apertura della caccia, attualmente fissata al 2 settembre, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza idrica nella Repubblica di San Marino a decorrere dal 10 agosto.
"La dichiarazione dello stato di emergenza idrica - scrive l'Apas - costituisce un elemento nuovo e oggettivo, intervenuto successivamente alla programmazione del calendario venatorio", sottolinea l'associazione, secondo cui la situazione "deve necessariamente portare a una rivalutazione della data prevista per l’apertura della stagione venatoria".
L’associazione, unica rappresentanza animalista e ambientalista presente nell’Osservatorio, evidenzia come la fauna stia già affrontando una fase di "particolare criticità" ambientale. In questo contesto, sostiene Apas, "l’introduzione di un ulteriore fattore di disturbo e pressione come l’attività venatoria merita una valutazione attenta e prudenziale in presenza di condizioni eccezionali, formalmente riconosciute dallo Stato".
APAS auspica quindi che la richiesta venga esaminata "con la massima attenzione" e che si proceda al posticipo dell’apertura della stagione venatoria.