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Giornata Mondiale del Sonno: l'impegno dell'ISS su prevenzione, diagnosi precoce e telemedicina

La pneumologa Valentina Conti: "San Marino è l'unico Stato che ha la possibilità di mantenere tutti i ventilatori in rete"

di Silvia Pelliccioni
13 mar 2026
Nel video l'intervista a Valentina Conti, Responsabile Modulo Funzionale Pneumologia.
Nel video l'intervista a Valentina Conti, Responsabile Modulo Funzionale Pneumologia.

13 marzo, Giornata mondiale del sonno, un’iniziativa promossa dalla World Sleep Society sotto il claim, “Dormi bene, vivi meglio”, per sensibilizzare sull’importanza di una buona qualità del riposo. Tra le condizioni più diffuse, insonnia e apnee ostruttive, spesso sottodiagnosticate ma associate a diversi rischi per l’organismo. Segreteria di Stato per la Sanità e ISS rinnovano l’impegno a promuovere consapevolezza, prevenzione e diagnosi precoce dei disturbi del sonno. 

"San Marino è già da diversi anni, dal 2019, che sostanzialmente ha un ambulatorio dedicato a questi disturbi respiratori del sonno - ricorda Valentina Conti, Responsabile Modulo Funzionale Pneumologia ISS - un ambulatorio accreditato a livello nazionale italiano, in cui fa sia una parte diagnostica per questi disturbi che una parte di tipo terapeutica e di follow-up, che consiste sostanzialmente nella parte diagnostica nel creare appunto un monitoraggio cardiorespiratorio per capire appunto chi ha i disturbi e che tipo di disturbo ha. Poi abbiamo tutta la parte terapeutica, parte terapeutica che consiste sia nel famoso ventilatore che ormai tutti hanno, tutti quelli con apnea del sonno hanno a casa loro, ma anche nuove terapie che si stanno appunto approcciando perché è una tematica, un disturbo che ha una predominanza sempre maggiore. Tra queste nuove terapie stiamo utilizzando anche nuovi farmaci, come ad esempio i farmaci per mantenere maggiormente la veglia durante il giorno, che è un'innovazione che abbiamo introdotto proprio appunto nell'ultimo anno qua nel nostro ambulatorio".

Rafforzati ulteriormente la presa in carico e il monitoraggio a distanza. Nel 2025 si registrano, infatti, 287 prime visite, oltre 500 controlli di cui 331 in telemedicina, 480 poligrafie e 272 avvii al trattamento ventilatorio. "Abbiamo tutta la parte dedicata al follow-up, che è quella gestita dal nostro personale infermieristico esperto, che è la parte della telemedicina, dove noi abbiamo tutti questi dispositivi ventilatori messi in rete, in modo tale che da remoto riusciamo appunto a controllare l'andamento dei ventilatori e a correggere quando è necessario, ad aggiustare il tiro per permettere così una migliore aderenza terapeutica che è fondamentale in questa categoria di pazienti. San Marino diciamo è l'unico Stato che ha la possibilità di mantenere tutti i ventilatori in rete. Il lavoro di ricerca che abbiamo appunto portato avanti e pubblicato su Sleep and Breathing l'anno scorso, mirava appunto ad valutare quella che è l'efficacia dell'utilizzo della terapia e del monitoraggio con la telemedicina, proprio al fine di andare a dilassionare il follow-up dei nostri pazienti, ridurre così anche i controlli in presenza e gestire questi pazienti a distanza dal personale infermieristico educato per questo scopo".

Nel video l'intervista a Valentina Conti, Responsabile Modulo Funzionale Pneumologia. 





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