No al termovalorizzatore, sì a una strategia basata su riduzione dei rifiuti, differenziata e ricilo, economia circolare. Solo pochi giorni fa l'Associazioni Micologica contestava la sostenibilità ambientale ed economica di un eventuale impianto sul Titano; oggi il "Gruppo di cittadini di Gualdicciolo per la difesa della salute e dell'ambiente" ne rilancia l'allarme e motiva l'opposizione.
Impatto ambientale e paesaggistico notevole per un territorio esiguo come San marino; traffico insostenibile di camion di rifiuti, con inquinamento e disagio come conseguenze; aumento dell’inquinamento anche del suolo, dell’aria e dell’acqua, laddove – dicono - "non esiste un termovalorizzatore a emissioni zero!" Nell'accusa alla politica di "pressapochismo", obiettano come la ricchezza che l'impianto potrebbe generare sarebbe a vantaggio di un privato, proprietario o gestore, chiedendo così a chi serva il termovalorizzatore. All'auspicio di una valutazione calibrata da parte della politica rispetto a scelte così impattanti, sulla popolazione e sul territorio, affiancano la richiesta di far tesoro delle esperienze virtuose in tema di rifiuti, in un Paese che ambisca a “diventare esempio in tema di economia circolare, efficienza energetica, rispetto della salute e dell’ambiente”.