Il cinema passa, i gioielli restano. Restano, perché legati ad un volto, a un amore, a una scena che abbiamo visto cento volte e che, in qualche modo, continua a sorprenderci. È proprio questa la forza del gioiello cinematografico: superare la sua funzione decorativa e diventare parte della narrazione.
L’Osservatorio di BRAND GIOIELLI, in occasione della Mostra del cinema di Venezia, ha analizzato flussi di ricerca, le interazioni sui canali e la copertura editoriale, ed ha stilato la classifica dei 10 monìli del grande schermo più ricercati e citati nel mercato italiano. Al vertice della Top Ten, c’è Il Cuore dell’Oceano di Titanic, molto più di un pendente: il simbolo dell’amore impossibile tra Rose e Jack. Un cuore blu diventato leggenda, che il cinema ha consegnato all’eternità.
Subito dopo, una collana di rubini e diamanti, una scatola che si apre e si chiude e due protagonisti indimenticabili: Julia Roberts e Richard Gere, in Pretty Woman. Poi, il collier multifilo, il Ribbon Rosette e, naturalmente, Audrey Hepburn.
In Colazione da Tiffany il gioiello non si limita a completare il look: contribuisce a costruire il mito. È lo stesso per la collana Satin del Mulin Ruge, il serpente di Cleopatra, i brillanti della Tussin di Oceans 8, l'anello di Grace Kelly. Non manca il diamante di Marilyn nel "Gli uomini preferiscono le bionde".
Dieci gioielli, dieci film, dieci frammenti di cinema che hanno trasformato diamanti, smeraldi, perle e rubini in qualcosa di più, di semplici ornamenti. Oggetti di desiderio, simboli di potere, amore, seduzione e stile. Perché quando un gioiello entra nella storia del cinema, spesso finisce per entrare anche nella nostra.