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"Il senso di ogni cosa": al parco Ausa una festa per bambini e famiglie all'insegna della soliderietà

Una giornata pensata per non lasciare sole le famiglie che affrontano ogni giorno malattie oncologiche o rare. In serata il concerto di Fabrizio Moro

di Maria Letizia Camparsi
11 set 2026

Una giornata pensata per i bambini, ma soprattutto per non lasciare sole le famiglie che affrontano ogni giorno malattie oncologiche o rare. È questo “Il senso di ogni cosa”, organizzato dalla Segreteria al Turismo e patrocinato dal Congresso al Parco Ausa: un pomeriggio di festa e solidarietà, con la raccolta fondi destinata ai bambini di cui si occupano le associazioni InSiamo e Oceano Blu. Stasera il concerto di Fabrizio Moro: presente la Reggenza. Ma prima uno degli eventi principali è il talk dove si parla di quello che spesso resta “Oltre la cura”: il sostegno psicologico ai bambini e ai loro familiari e la loro quotidianità. Un confronto condotto da Simona Ventura, con istituzioni, medici, psicologi, associazioni e volontari. 

"Ci ha stupito fin dal primo momento dalla scorsa edizione perché è un evento - commenta Andrea Nardoni, presidente associazione Oceanoblu -, mi piace dire completo, nel senso che c'è tutto quello che deve esserci in un evento sociale. I bambini che giocano, la solidarietà, l'approfondimento scientifico e un grande artista la sera. Quindi il nostro senso è quello di avere Oceano Blu sempre vicino a queste iniziative, rispondere presente quando il congresso di Stato e le segreterie ci chiamano e poter sensibilizzare sui nostri temi e divertirsi insieme perché poi dobbiamo cercare di fare le cose con il sorriso".

"È un momento di festa prima di tutto per i bambini - aggiunge Andrea Cecchetti, presidente associazione Insiamo - perché il nostro scopo è sempre quello, i nostri veri eroi che sono loro e sono i bambini e le loro famiglie che vengono qui. Ma mentre noi stiamo parlando e stiamo giocando, ci sono invece tante altre famiglie che sono impegnate in un percorso difficile, complicato, che ribalta completamente quella che è la quotidianità ed è la vita di tutti i giorni".

"Oggi la ricerca ci ha portato ad avere delle armi che in passato non avevamo a livello medico - spiega Nicola Ranieri, direttore Pediatria Iss -, però è chiaro che non bastano solo i farmaci, non basta solo la chirurgia, non bastano solo i presidi, occorre che attorno a questi bambini si crei sempre una rete che coinvolge un po' tutto il tessuto sociale".

"Quando ci sono certe malattie sono messe alla prova i bambini e le loro famiglie - conclude Federico Pedini Amati, segretario al Turismo -. L'anno scorso abbiamo aiutato Samuele, è stato nove mesi all'ospedale Gaslini: un mese fa per fortuna è venuto a casa, sta bene. La nostra soddisfazione più grande è vedere i bambini che giocano, che stanno bene, le famiglie felici e dire loro siamo qua non solo come istituzioni ma come cittadinanza tutta a fare la nostra parte".

Nel video le interviste ad Andrea Nardoni (presidente associazione Oceanoblu), Andrea Cecchetti (presidente associazione InSiamo), Nicola Ranieri (direttore Pediatria Iss) e Federico Pedini Amati (segretario al Turismo)





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