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L'ISS rilancia l'azione tra innovazione, appropriatezza e continuità assistenziale

Giornata Mondiale della Salute dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, quest'anno a tema "Insieme per la salute. Al fianco della scienza"

di Annamaria Sirotti
7 apr 2026

 Da Ginevra l'appello del Segretario Generale dell'OMS, Tedros Ghebreyesus, nella giornata che ricorda la fondazione nel 1948 dell'Agenzia ONU e che dà il via a un anno di campagna. "La scienza è uno degli strumenti più potenti a disposizione dell'umanità per proteggere e migliorare la salute" – citando solo alcuni dei progressi e dei risultati scientifici che nel tempo hanno salvato vite e rivoluzionato le cure: vaccini, penicillina, risonanza magnetica e mappatura del genoma. Scienza, che deve continuare a guidare le decisioni in materia di salute, laddove crescono le minacce, alimentate dagli impatti climatici, degrado ambientale, tensioni geopolitiche e cambiamenti demografici, nell'invito a governi, istituzioni e singoli a collaborare, garantendo che le politiche sanitarie siano guidate da approcci basati sulle prove scientifiche.

Alla sanità del futuro guarda l'ISS, declina lo “stare al fianco della scienza” con il divulgare informazioni corrette e verificabili, contrastando la disinformazione con evidenze e trasparenza. E ribadisce le direttrici d'azione: coniugare innovazione, appropriatezza e continuità assistenziale sul territorio, ricordando la lungimiranza di un sistema sanitario che dalla sua nascita ha integrato funzioni sanitarie, socio-sanitarie e di prevenzione, includendo anche la tutela della salute animale e ambientale, rispondendo da subito al concetto di “One Health promosso dalla stessa OMS.

La Segreteria alla Sanità richiama, così, le campagne di prevenzione e sensibilizzazione e l'obiettivo principe del 2026: la riduzione delle liste d’attesa, oltre al potenziamento delle cure territoriali riducendo l’ospedalizzazione, anche con la preziosa collaborazione delle associazioni di volontariato.

E dal Direttore Generale dell'ISS, Claudio Vagnini, appello alla difesa della dignità di chi si cura e dei professionisti parlando di “umanizzazione delle cure che si traduce in tempo di cura, relazione tra operatori e cittadini, capacità di ascoltare e orientare. E' così – dice che si costruisce la fiducia, parte integrante della qualità del servizio”.

Leggi qui il comunicato stampa integrale 





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