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Ortopedia a pieno regime: tanti interventi chirurgici ma servono più medici

Sono quasi la metà di quanto previsto dalla pianta organica. Numeri sufficienti, invece, in Pronto Soccorso. Ma nel 2026 ci saranno 4 pensionamenti. La Consulta socio-sanitaria auspica bandi di concorso

di Monica Fabbri
12 nov 2025

L'ortopedia lavora a pieno regime: circa 15.000 gli accessi all'anno e 754 gli interventi chirurgici nel 2024. Numeri importanti e in proporzione più alti di altre realtà a noi vicine. A Riccione, ad esempio, gli interventi sono stati 1.200, 446 in più rispetto a San Marino. Nella Perla Verde, però, ci sono più residenti, un picco di presenze d'estate e 11 medici nel reparto, a differenza del Titano che ne conta 5, Dirigente compreso. Una prima riflessione tocca, quindi, il numero di accessi, forse fisiologico – è stato detto – considerando la popolazione sempre più anziana e con un'alta aspettativa di efficienza: “La nostra popolazione - commenta il coordinatore della Consulta socio-sanitaria Gabriele Raschi - vuole mantenere standard molto alti, sempre e comunque, anche quando le forze fisiologiche naturali dell'organismo diminuiscono e quindi molto probabilmente aumentano gli accessi alle strutture dell'ortopedia”.

Altro elemento riguarda il personale del reparto, sotto organico. Tema caldo al centro del confronto con il Dirigente della Uoc Luciano Trinchese. I medici sono 4 + 1. Dovrebbero essere 9: “Sono quasi la metà di quanto previsto dalla pianta organica e questo comporta dei turni o delle richieste di impegno al di là degli orari previsti dalla legge”, afferma Raschi. “Il primo auspicio è quindi che chi di dovere possa bandire al più presto e preparare i concorsi per poter ristabilire il numero previsto dalla pianta organica dell'ortopedia”. Diversa la situazione in Pronto Soccorso dove i medici sono 11+ 1. Ma il prossimo anno ne andranno in pensione 4. “Quindi sarebbe opportuno prepararsi, giocare di anticipo per poter sostituire i nostri professionisti che vanno in pensione, oltretutto con un minimo di affiancamento. Sono professionisti che lavorano in pronto soccorso da tantissimi anni, che hanno collaborato alla retta gestione del nostro del nostro Pronto Soccorso”.

Si è poi parlato, con Alessandro Valentino, degli accessi nella sua unità operativa: 18.500 annui, circa 50 al giorno, con un andamento costante. “Con questi numeri – ha commentato – si lavora meglio”. Valentino, Direttore del Pronto Soccorso da tre anni, è contento di essere qui. Opera nel mondo dell'emergenza/urgenza da oltre 20 anni, ha fatto esperienza a Bologna e Ferrara, ha lavorato in Pronto Soccorso all'ospedale di Riccione ed è stato responsabile del Punto di Primo Intervento dell'ospedale di Cattolica. E' abituato a ben altri numeri, e ritiene che l'impegno di lavoro sul Titano permetta di dedicare il tempo necessario ai pazienti. “Ha fatto un appello che io rilancio - dice Raschi -  perché ci credo e ci crediamo anche come Consulta. Si può lavorare veramente molto bene, quindi molto meglio che in qualsiasi struttura dove incidono la questione tempo, il numero delle persone e gli accessi. San Marino potrebbe diventare un luogo attrattivo per professionisti sanitari che hanno voglia di fare bene, anzi, di fare meglio”.

Nel servizio l'intervista al coordinatore della Consulta socio-sanitaria Gabriele Raschi





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