Vacanze pasquali in chiaroscuro a San Marino. Inflazione, tensioni geopolitiche e meteo hanno pesato sul fronte turistico che però si è salvato negli ultimi giorni. “Rispetto ad inizio settimana dove le richieste erano poche causa maltempo e tensioni globali che hanno inciso su consumi e prezzi, negli ultimi giorni il quadro generale è stato positivo” evidenzia Alessandro Zanotti di USOT.
Il last minute ha quindi salvato in parte il periodo pasquale. Una tendenza per – aggiunge Zanotti – ormai costante negli ultimi anni. “Il quadro finale qui in territorio è simile a quello dello scorso anno. Strutture riempite per oltre l'80%, ma si è venduto a prezzi più bassi” fa notare Zanotti. Già fissato il tavolo preliminare tra operatori del settore e Segreteria di Stato per il Turismo per queste settimane, ma anche in prospettiva, guardando alla stagione estiva alle porte.
In Italia buoni livelli di presenze. Secondo le stime di CNA Turismo e Commercio, tra il 3 e il 6 aprile, si sono mosse circa 10 milioni di persone, con una componente domestica superiore al 90% per un giro d'affari intorno ai 3 miliardi di euro. Una Pasqua e Pasquetta di prossimità quindi. Assoviaggi Confesercenti, dall'inizio delle ostilità nel Golfo ha stimato oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate verso altre destinazioni, con un impatto economico complessivo di quasi100 milioni di euro.