In inverno molte persone avvertono pelle secca, che “tira”, arrossamenti e maggior sensibilità soprattutto su viso e mani. Il freddo, l’umidità e gli sbalzi termici mettono alla prova la barriera cutanea e il microcircolo. Ne parliamo con il professor Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico di Milano e dermatologo di riferimento per numerose influencer e volti noti della TV, che ci spiega cosa succede davvero alla pelle nella stagione fredda e quali fattori possono peggiorare la situazione.
Professore, con il freddo molti lamentano pelle secca o che “tira”: cosa succede davvero in inverno?
Con le temperature molto basse a soffrire è soprattutto la parte più esterna della pelle, la prima protezione verso l’ambiente esterno: il film idrolipidico. Si tratta di un sottilissimo strato formato dall’emulsione di acqua e sostanze grasse, in particolare il sebo. Quando è in buono stato, questo film ci protegge mantenendo compatte le cellule dell’epidermide, come un pavimento le cui mattonelle sono ben unite tra loro.
In inverno, però, freddo, umidità e sbalzi di temperatura mettono a dura prova il film idrolipidico, che si altera e perde compattezza. Le cellule superficiali dell’epidermide tendono così a staccarsi, creando micro-fessurazioni attraverso cui perdiamo continuamente acqua, che non viene trattenuta e si disperde facilmente. È in questo modo che compare la secchezza cutanea: la perdita d’integrità del film superficiale rende reale e accentuata questa sensazione.
Al microscopio la pelle apparirebbe con cellule sconnesse, simile al pavimento di una vecchia casa. A peggiorare il quadro intervengono i vasi capillari, piccoli tubicini elastici che portano il sangue: con il freddo si restringono, il sangue arriva meno e la pelle diventa più pallida. Se il sangue per un po' di tempo circola poco, le cellule, prive di ossigeno, rallentano il metabolismo e producono meno collagene ed elastina, causando sofferenza cutanea e accelerando l’invecchiamento. Gli sbalzi termici aggravano ulteriormente il problema. Entrare e uscire da ambienti freddi e caldi sottopone i capillari a rapide dilatazioni e restringimenti, passando da pochi gradi a oltre 20. Con il freddo i vasi si chiudono, poi si dilatano in pochi secondi: questo cambiamento repentino li indebolisce e può provocare piccoli “strappi”, favorendo la comparsa di couperose e arrossamenti.
Quali sono gli errori più comuni che danneggiano la pelle nella stagione fredda?
Uno degli errori più comuni è lavare il viso e le mani troppo spesso, soprattutto perché sono le zone più esposte.
Un altro errore frequente è non asciugare bene la pelle dopo averla lavata: una cute umida, esposta al freddo, soffre molto di più, perché umidità e basse temperature sono due fattori negativi che si sommano e la indeboliscono.
C’è poi l’uso scorretto della lana: scalda molto ma trattiene umidità e può risultare irritante, soprattutto nelle sciarpe. Se tocca direttamente il viso può provocare irritazioni. È meglio utilizzare sciarpe “double”, con seta o cotone morbido a contatto con la pelle e la lana verso l’esterno.
Un errore molto comune riguarda le labbra, la zona del viso che soffre di più in inverno. Con il freddo tendono a seccarsi, così molte persone si passano la lingua: sembra dare sollievo, ma in realtà rimuove il poco sebo che la pelle sta cercando di ricreare e lascia la superficie umida, che al freddo si spacca ancora di più e può infettarsi facilmente.
Come andrebbe modificata la routine? Quali principi attivi preferire o evitare?
In inverno è importante usare creme attive rigeneranti che irrobustiscono la cute.
- Il principio attivo più nuovo, attuale ed efficace è la fospidina, presente in sieri e creme sia per il viso che per le mani. Sono utili anche glucosamina, fosfolipidi, coenzima Q10 e vitamina E, che è molto efficace;
- Per le labbra è consigliabile usare burro di cacao puro o stick protettivi con acido ialuronico, ceramidi e betaglucano, applicandoli anche più volte al giorno per mantenerle morbide;
- Per le mani sono ottime le creme con fospidina, centella asiatica o burro di karité.
Qual è il ruolo di alimentazione e idratazione nella salute della pelle?
L’alimentazione ha un ruolo molto importante, soprattutto perché aiuta a migliorare e rinforzare il microcircolo dei capillari, messo a dura prova durante l’inverno. Sono utili:
- Alimenti ricchi di flavonoidi, come i frutti di bosco, che mantengono l’elasticità dei vasi sanguigni;
- Omega 3 e 6, che migliorano l’idratazione profonda;
- Integratori o alimenti ricchi di glucosamina – presente nei crostacei -, biotina e fosfatidilcolina;
- Oligoelementi e vitamina C, che in inverno aiuta anche il sistema immunitario e arriva da agrumi come mandarini e kiwi.
- La verdura, che apporta sali e minerali come ferro e zinco;
- La dieta mediterranea, sempre la più efficace.
Infine, bere è fondamentale: anche in inverno i classici due litri d’acqua al giorno sono molto utili per il metabolismo, per una pelle sana e per eliminare più rapidamente le scorie dall’organismo attraverso la diuresi.