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San Marino e accoglienza: corso gratuito di italiano per i due studenti universitari palestinesi

L'iniziativa del governo punta a favorire l'integrazione linguistica, culturale e sociale dei due borsisti dell'Università di San Marino arrivati a maggio

di Davide Giardi
7 lug 2026
San Marino e accoglienza: corso gratuito di italiano per i due studenti universitari palestinesi

San Marino attiva un corso gratuito di italiano per i due studenti palestinesi che dal prossimo anno accademico frequenteranno il corso di Laurea Magistrale "Interaction & Experience Design" presso l'Università degli Studi della Repubblica. A stabilirlo è stato il Congresso di Stato con una delibera del 29 giugno.

Il corso di lingua italiana come lingua straniera di livello A1+ durerà 28 ore complessive strutturate in 14 lezioni bisettimanali da 2 ore ciascuna e si svolgerà dal 6 luglio al 31 agosto 2026 presso l'Ateneo sammarinese. Al termine del percorso, chi raggiungerà la frequenza minima del 75% riceverà un attestato con indicazione del livello linguistico raggiunto. L'insegnamento sarà affidato a un docente a tempo determinato selezionato dalle graduatorie della scuola sammarinese.

Il governo nel disporre l'attivazione del corso, sottolinea come sia ritenuto "di primaria importanza garantire, a titolo gratuito, la partecipazione a un corso di lingua italiana per stranieri, finalizzato a sostenere il percorso di integrazione linguistica, culturale e sociale dei due studenti palestinesi".

I due studenti, Aya e Obada, sono arrivati sul Titano a maggio grazie al progetto promosso dalla Conferenza dei Rettori, cui l'Ateneo di San Marino ha voluto, con forza, aderire rendendoli titolari di due borse di studio al Corso di laurea in Design. La complessa operazione diplomatica ha visto coinvolte le Segreterie agli Esteri e all'Istruzione e Università, l'Ambasciata di San Marino a Roma e di quella di Amman, in Giordania.

La misura si inserisce nel percorso avviato a gennaio 2026, quando il Consiglio Grande e Generale approvò all'unanimità il decreto per l'accoglienza temporanea di massimo 30 palestinesi, con priorità ai minori e alle persone già prese in carico da strutture di accoglienza estere riconosciute dal Titano. Un provvedimento che aveva acceso un dibattito tra i cittadini, con il Comitato Pro-San Marino che aveva contestato quella che definì "un'accoglienza indiscriminata mascherata da umanitarismo", mentre il Collettivo San Marino per la Palestina aveva plaudito alla decisione ricordando come San Marino sia "una comunità che conosce la sofferenza dell'emigrazione ed è sempre pronta ad accogliere."

La maggioranza aveva difeso la scelta richiamando "la tradizione di solidarietà del Titano" e la necessità che l'accoglienza avvenisse "in modo ordinato, responsabile, sicuro e rispettoso sia delle persone accolte sia del contesto sociale sammarinese." Il corso di italiano rappresenta ora uno strumento concreto per favorire l'inserimento dei due studenti, che potranno affrontare con strumenti adeguati il percorso universitario che li attende.





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