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San Marino, intossicata da funghi. ISS: "Fondamentale recarsi al Presidio"

In due mesi riscontrate anche un paio di specie velenose e potenzialmente mortali

di Monica Fabbri
10 nov 2025

Delizie del sottobosco: è ancora tempo per raccoglierle. Attenzione, però, a non improvvisarvi esperti conoscitori. Bastano pochi bocconi per trasformare un'allegra gita nei boschi in una corsa al Pronto soccorso. Fondamentale, quindi, fare controllare i funghi da chi è del mestiere.

“Quest'anno la situazione micologica è un pochino più scarsa rispetto agli anni passati, però questo non deve far desistere le persone dal venire al presidio a portare tutti i funghi per vedere come conservarli nel modo giusto, vale a dire in un cestino areato e non nei sacchetti di plastica”, commenta l'ispettore micologo Sante Vagnetti. “È importante venire qui non solo per la determinazione della commestibilità ma anche per avere informazioni in più su come cucinarli o come trattarli se li si vuole conservare”.

Non sono rari i casi di avvelenamento: diversi in Italia da inizio autunno; di recente un'anziana è morta ad Ostuni. Nei giorni scorsi un caso di intossicazione si è registrato anche a San Marino, con ricorso alle cure del pronto soccorso. L’episodio si è fortunatamente risolto in breve tempo con la dimissione della paziente.

L'Iss lancia l'appello, segnalando che tra i funghi presentati all’Ispettorato micologico da parte di cittadini sammarinesi in questi due mesi di attività, sono state riscontrare anche un paio di specie velenose e potenzialmente mortali, prontamente individuate dagli esperti del servizio ed eliminate, assieme al resto dei funghi con cui erano state raccolte e conservate.

“In questi mesi – spiega Vagnetti - abbiamo avuto dei funghi sì velenosi e anche un fungo mortale. Nelle prime settimane di settembre, abbiamo trovato nel cesto anche una Amanita Falloide. Trovando questo fungo letale – ribadisce - si deve buttare via tutto”. Anche un fungo perfettamente commestibile può diventare pericoloso se non trattato adeguatamente, motivi per cui è fondamentale fare controllare quanto raccolto. “C'è un fungo che è molto comune, chiamato il chiodino, che sarebbe l'Armillaria Mellea, che dà notevoli problemi se non viene consumato bene”.

L'Ispettorato Micologico è attivo, presso il Dipartimento Prevenzione, fino al 27 novembre, ogni lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30. Il servizio – ricorda l'ISS, è gratuito.





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