Bullismo e cyberbullismo: un fenomeno complesso che richiede un approccio integrato. Il tema è tra le priorità della Segreteria Istruzione, che sta lavorando su sensibilizzazione e interventi mirati, puntando su un patto tra Stato, scuola e famiglia.
“Non solo una sfida, deve essere una responsabilità, un senso obbligato di poter interpretare in questo momento quelli che sono i veri bisogni dei nostri giovani”, afferma il Segretario all'Istruzione Teodoro Lonfernini. “Il patto Stato-scuola-famiglia deve essere un qualcosa di sistema che ci consente di monitorare continuamente quello che è un disagio giovanile che si sta muovendo - lo sappiamo - anche all'interno del nostro Paese”.
Dunque, un'azione educativa comune, che rafforza collaborazione, vigilanza, formazione di docenti e genitori, guardando all'applicazione di regole condivise. Lonfernini sottolinea il forte investimento su benessere e sicurezza dei ragazzi, ricordando i nuovi protocolli per scuole ed operatori, che agiscono su prevenzione, riconoscimento e intervento efficace. A tal proposito, dopo una sperimentazione di due anni, sta per essere istituzionalizzato il “team per il benessere scolastico”. Formato da uno psicologo e due insegnanti distaccati da scuola elementare e infanzia, monitora ed interviene in situazioni di conflitto e malessere, ma può anche essere attivato dalle famiglie. Da Gennaio, ogni mercoledì, lo sportello per la genitorialità offre uno spazio di ascolto e consulenza.
“È un elemento nuovo – spiega il Segretario - ma non ci deve stupire, sono tutte quelle buone pratiche che abbiamo introdotto all'interno dei sistemi scolastici, del rapporto che c'è tra le istituzioni e il governo della nostra realtà scolastica. In questo caso è assolutamente fondamentale per monitorare continuamente quello che è un andamento e in tanti casi per poter intervenire con prevenzione”.
E dal 29 gennaio partono le attività extrascolastiche per elementari, medie e superiori. La finalità è duplice: aiutare le famiglie e offrire ai ragazzi l'opportunità di socializzare, combattendo sedentarietà e abuso di cellulari. Le attività prevedono sport, teatro, yoga, escursioni, gruppi di studio con insegnanti, laboratori di lingua inglese, fotografia e giochi storici. “La scuola non è solo didattica, è certamente didattica ma non finisce con il suonare della campanella" - spiega Lonfernini. "Questo è stato sostanzialmente il concetto attorno al quale abbiamo costruito e messo in esecuzione tutte quelle attività extrascolastiche che saranno di grande beneficio per la socialità dei nostri ragazzi, per la sicurezza delle famiglie che sanno che i nostri ragazzi possono essere impegnati anche oltre le ore scolastiche. Insomma, strumenti che possono favorire nella maniera più assoluta il loro benessere”.