L'allarme per un “super El Niño" si diffonde e spaventa per gli effetti che potrebbe innescare tra siccità, incendi e alluvioni a livello globale. Ma gli esperti rassicurano: sull'Europa solo effetti indiretti.
“El Niño è un fenomeno ciclico, la cui ciclicità varia dai 2 ai 7 anni – spiega l'esperto meteo Luca Gualandra - e non è altro che un riscaldamento o raffreddamento - nel caso di 'El Niño' è riscaldamento - delle acque del Pacifico Meridionale. Questo fenomeno che c'è da sempre, quindi, scolleghiamolo subito dal discorso del cambiamento climatico. Il Niño c'era prima, c'è sempre stato e ci sarà anche in futuro. Determina questa ciclicità, questo riscaldamento e raffreddamento delle temperature del Pacifico e degli effetti poi climatici, soprattutto ovviamente sulle zone vicine al Pacifico Meridionale, indirettamente anche sull'Europa. Vorrei sottolineare 'indirettamente', nel senso che ho visto sui social e sui media in generale, parlare di una sua influenza sull'Europa molto forte. In realtà, i collegamenti sono molto indiretti, anche se qualche effetto ci può essere, soprattutto quest'anno che si parla di 'super El Niño'."
L'esperto spiega che "è un fenomeno di super riscaldamento delle acque del Pacifico e in questo caso è lecito pensare che possa esserci un'espansione degli effetti a catena a più vasta scala, quindi anche sull'Europa. Però possiamo dire che siamo fra i continenti meno influenzati”.
Fenomeno ricorsivo, dunque, indipendente dal cambiamento climatico, che sta invece determinando stagioni sempre più calde. “Possiamo avanzare qualche previsione molto indicativa anche per l'autunno-inverno - prosegue Gualandra - tenendo conto del Niño, tenendo conto di altri indici, potrebbe essere un autunno-inverno molto piovoso, più piovoso della media; non particolarmente freddo, correnti miti oceaniche e con temperature, le solite temperature ormai sopra media, quelle ce le porteremo avanti costantemente. Per quanto riguarda invece il brevissimo termine, credo che sia un altro mese votato all'alta pressione. Non sarà ovviamente il caldo asfissiante dei mesi scorsi. Questo non vuol dire che non saremo sopra media, ma saremo sopra una media inferiore rispetto a luglio-agosto. Avremo l'estate che non abbiamo avuto nel luglio di 40 anni fa. Questo sarà il mese di settembre”.