La Repubblica di San Marino dichiara guerra al proliferare dei piccioni nei centri abitati. Con un Decreto e un'Ordinanza della Segreteria di Stato al Territorio, viene introdotto il divieto dare loro da mangiare, anche su aree private, alla luce dell'incremento della popolazione registrato non solo nel centro storico della Città di San Marino ma in tutto il territorio della Repubblica.
La misura, si legge nell'Ordinanza, nasce dalle "numerose segnalazioni relative ai disagi causati dalla presenza dei volatili" in diverse parti del territorio. Il problema principale è il guano - gli escrementi degli animali - che si accumula su balconi, tetti, marciapiedi e spazi pubblici e che "può causare diverse problematiche di carattere igienico-sanitario ed il rischio di trasmissione di patologie che costituiscono pericolosi veicoli di infezione per l'essere umano oltre che per altri animali".
La Segreteria cita un recente caso di infestazione da acari dei piccioni all’interno di un edificio pubblico che ha comportato la chiusura e la immediata disinfestazione dei locali. Nel mirino finiscono così quei cittadini che "somministrano abbondanti quantità di cibo, concentrando i volatili giornalmente negli stessi luoghi ed esasperando la situazione di disagio". In questo modo vengono attirati "un gran numero di esemplari dalle zone limitrofe - scrive ancora la Segreteria al Territorio nell'Ordinanza - aumentando così il numero di volatili in quantità incompatibili con l'ecosistema urbano ed arrecando pregiudizio al decoro della città e il degrado delle aree urbane".
L'Ordinanza entra in vigore dal 17 agosto 2026 fino al 16 agosto 2027, "riservandosi di stabilire ulteriori determinazioni in presenza di situazioni critiche". Il Decreto 120 promulgato il 12 agosto introduce sanzioni da 100 a 500 euro per i trasgressori. La vigilanza è affidata ai Corpi della Polizia Civile e della Gendarmeria, al Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca e al Servizio di Vigilanza Ecologica dell'UGRAA.
"Questo provvedimento - dichiara il Segretario di Stato Matteo Ciacci - si inserisce in una serie di interventi di prevenzione che la Segreteria sta portando avanti a tutela della salute pubblica e del decoro del nostro territorio”. Il Segretario aggiunge che nel corso dell'anno sarà monitorata l'efficacia delle misure insieme all'Osservatorio della Fauna Selvatica.