Il magnate bulgaro Assen Christov ha ottenuto il dissequestro di una parte dei 15.013.808 di euro che erano stati sequestrati nell'ambito dell'indagine sulla tentata scalata a Bsm e il cosiddetto piano parallelo. La decisione è stata notificata, lo scorso 2 luglio, dai commissari della legge inquirenti, nell'ambito del procedimento stralciato da quello principale, inerente la sola ipotesi di reato di riciclaggio. Il fascicolo resta coperto da segreto istruttorio.
Secondo fonti qualificate la magistratura inquirente avrebbe ottenuto risposte, rispetto alle rogatorie inviate in Bulgaria, Germania e Romania, ma alcune devono ancora arrivare.
Sul fronte europeo, nonostante il rallentamento estivo dell’attività delle istituzioni comunitarie, si registra un nuovo intervento politico a sostegno dell’accordo di associazione tra Unione europea e San Marino. Tre eurodeputati hanno scritto al commissario europeo Maroš Šefčovič e alla Presidenza irlandese del Consiglio Ue, rappresentata dal primo ministro Micheál Martin e dall’ambasciatore Aingeal O’Donoghue, chiedendo un impegno per superare lo stallo in sede Coreper, dove il dossier necessita dell’unanimità dei 27 Stati membri.A firmare la lettera sono Stefano Cavedagna di Fratelli d’Italia, membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, Laura Ballarín Cereza del Psoe, appartenente al gruppo dei Socialisti e Democratici, e Marco Falcone di Forza Italia, esponente del Partito Popolare Europeo.
“La riserva mantenuta dalla Bulgaria – scrivono i tre eurodeputati – derivante da una controversia commerciale bilaterale estranea al contenuto dell’Accordo stesso, ha finora impedito che l’intesa potesse avanzare in seno al Consiglio dell’Unione europea”. La lettera ha un valore trasversale, coinvolgendo i rappresentanti dei tre principali gruppi politici dell’Europarlamento, uniti nella richiesta di accelerare il percorso verso la firma dell’accordo di associazione tra Ue e San Marino.