Duemila euro falsi nascosti sotto la scatola dello sterzo di una Porsche Macan targata San Marino. È quanto hanno scoperto i carabinieri nella notte a Napoli, durante un controllo in piazza Municipio, che ha portato all’arresto di Andrea Piccolo, 24 anni, ex ciclista professionista e in passato considerato una delle promesse del ciclismo italiano. Da novembre 2022 risulta residente atipico sul Titano.
L’auto, con vetri oscurati, ha attirato l’attenzione dei militari. Durante l’ispezione è stato notato un foglio di giornale che copriva una feritoia sotto il volante: smontata la copertura dello sterzo, sono state rinvenute numerose banconote false da 20 euro, per un totale di 2.000 euro. In vettura è stato trovato anche un manganello telescopico.
Piccolo viaggiava insieme a un ragazzo di 23 anni e allo zio, 56enne: per tutti e tre è scattato l’arresto. L’ex atleta dovrà rispondere di possesso di banconote contraffatte e di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere ed è ora in attesa di giudizio, con rito per direttissima.
La vicenda giudiziaria si inserisce in un percorso sportivo già bruscamente interrotto. Piccolo, professionista dal 2021 al 2024, aveva vestito la maglia di leader alla Vuelta di Spagna 2023 e chiuso quarto una tappa del Giro d’Italia 2024. Nel giugno dello stesso anno era stato accusato di aver trasportato dalla Colombia ormoni della crescita: una circostanza che gli era costata la rescissione del contratto con la sua squadra - Ef Education-EasyPost - e una sospensione cautelare da parte del Tribunale Nazionale Antidoping.