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Steven Raul James: senza riscontri, ad oggi, le voci di un ok del Governo ad un trasferimento ai Cappuccini

Continua a far discutere la vicenda del sammarinese condannato in Italia per violenza su minori. Sul web indiscrezioni – prive al momento di alcuna conferma – riguardanti l'esecuzione della pena

14 gen 2026

Ad oggi prive di riscontri le indiscrezioni circolate sul web, relative ad un supposto ok dell'Esecutivo al trasferimento di Steven Raul James al carcere dei Cappuccini, dalla struttura penitenziaria pesarese dove ora si trova. Seppure sia possibile che il dossier fosse all'attenzione del Congresso nelle ultime sedute e non è da escludere venga presa una decisione sul punto nei prossimi giorni.

Vicenda che scosse la Repubblica, quella del sammarinese condannato in Italia a 4 anni e 4 mesi di detenzione per violenza aggravata su minori: fine pena fissato al 22 dicembre 2029. Ancor prima della cattura nell'agosto scorso, il legale del 27enne avrebbe richiesto alle autorità sammarinesi che il proprio assistito potesse scontare la condanna, ormai definitiva, nel suo Paese. Ma vi era una richiesta di estradizione pendente, a quanto pare. Poi l'arresto a Riccione, seguito dalla medesima istanza, rivolta questa volta al Ministero italiano della Giustizia.

A sostegno della domanda la Convenzione di Strasburgo dell'83, che in ambito europeo prevede questa possibilità. Una volta registrato il consenso del condannato, e completata l'istruttoria, il Dipartimento per gli Affari di Giustizia avrebbe ufficializzato il proprio via libera, trasmettendo la documentazione al Titano. Conferma di avere seguito l'iter l'Avvocato Stefano Pagliai, che assiste James nella fase di esecuzione della pena. Cautela, per il resto. "Prendo atto delle anticipazioni di stampa – fa sapere - non ho invece riscontri ufficiali sull'adozione della delibera".

Non mancarono all'epoca manifestazioni di piazza di genitori preoccupati. La cittadinanza restò sgomenta, fra le altre cose, nell'apprendere come James avesse continuato a circolare e lavorare in strutture pubbliche, nonostante la condanna in Italia. Sul punto anche l'approvazione, nell'ottobre scorso, di un odg della Maggioranza per l'istituzione di una commissione tecnico-amministrativa, con il compito di verificare eventuali criticità, responsabilità operative o gap procedurali. Sul caso è comunque previsto un comma unificato nella Sessione consiliare di gennaio, con l'esame di 7 Istanze d'Arengo e la prima lettura del PdL delle Opposizioni per l'istituzione di una commissione d'inchiesta.





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