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A George Clooney il Leone d'oro alla carriera

Al via l'83esima Mostra internazionale d'arte cinematografica: grande attesa per "Naza" e "Ink" di Danny Boyle su Rupert Murdoch

di Francesca Biliotti
2 set 2026

Si parte subito con una star che ama Venezia, presente da sempre, anche l'anno scorso c'era da regista: George Clooney riceve uno dei due Leoni d'oro alla carriera 2026, introdotto dalla laudatio per lui di Laura Dern.

Ad aprire l'83esima edizione sarà “Ink”, di Danny Boyle, che narra un capitolo centrale nella costruzione del potere mediatico di Rupert Murdoch, con Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

All'ultimo minuto il direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia ha inserito in concorso “Naza”, di Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro registi coautori del documentario “No Other Land” vincitore dell'Oscar 2025. Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, per rivelare i sistemi alla base dell'uccisione di massa di civili palestinesi da parte di Israele a Gaza, per Barbera è un film “politicamente dirompente: 80 minuti con invenzioni di regia e sottigliezze di messa in scena sorprendenti”.

Grande attesa per i fratelli Gallagher, Liam e Noel per il documentario sulla loro reunion, “Oasis: Don't Look Back in Anger”, ma anche per “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, che porterà al lido Alicia Vikander e Susan Sarandon, interpreti con Luca Marinelli del film dall'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.

A Venezia torna, dopo 37 anni di assenza, Nanni Moretti, in concorso con “Succederà questa notte”, mentre a chiudere sarà “Dio Ride” di Giovanni Veronesi, fuori concorso, con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.

Nel video l'intervista a Alberto Barbera, direttore artistico





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