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"Casa Museo, suonare Geminiani" quando l'accumulo di oggetti viventa un'esperienza da trasmettere e veicolo di significato

Una mostra e un volume realizzati da 5 fotografi, restituiscono la visione del mondo di Gabriele Geminiani, attraverso la sua abitazione

di Laura Bonaiuti
5 set 2026

"Casa Museo, suonare Geminiani". Dall'appartamento vicino a Morciano di Gabriele Geminiani, prendono forma una mostra e anche un libro.

Una raccolta di oggetti, iniziata fin dell'adolescenza, che diventa puro significato, ora anche attraverso le fotografie di Giorgio Busignani, Gabriele Mazza, Daniele Ferroni, Alessandro Mazzoli e Roberto Vecchiarelli. Il lavoro di Gabriele Geminiani dice molto del suo modo di guardare il mondo e di comunicarlo all'esterno:

"I primi oggetti per me rappresentavano delle entità emarginate perché le ho ritrovate sul greto del fiume, Conca, per cui in un certo senso mi sono immedesimato in queste cose e nel proseguo è nata questa, l'ho chiamata poi dopo, estetica della sofferenza, perché erano cose emarginate, buttate o dimenticate nei luoghi, così non luoghi, e sofferenti per l'usura del tempo", dichiara Gabriele Geminiani.

Il volume "Casa museo, suonare Geminiani", edito da AIEP, è frutto di una intensa collaborazione tra Geminiani e gli artisti, che sono entrati nella sua casa e hanno portato, oltre alla macchina fotografica, le loro reazioni e il loro personale significato in relazione agli oggetti, a volte spiazzante, altre volte estremamente naturale.

"Innanzitutto in questo appartamento abbiamo trovato tonnellate di oggetti e la cosa a me personalmente mi ha spiazzato e per certi versi anche turbato, poi pian piano con questi oggetti ho preso confidenza e alla fine devo dire che siamo diventati anche amici", il commento del fotografo Giorgio Busignani.

"Quello che io ho trovato entrando in casa di Gabriele è stata come un bambino in un negozio di giocattoli, quindi non mi sono assolutamente impressionato, anzi mi ci sono proprio immedesimato. Ho fotografato Gabriele e l'ho messo in tutte quante le fotografie con un'unica immagine sua. Ho dato un taglio chiaramente molto surrealista, che è il tipo di fotografia che io faccio negli ultimi anni, ed è stata una grandissima soddisfazione per me" le parole del fotografo Gabriele Mazza.

Interviste a: Gabriele Geminiani - Green Project Manager,  Giorgio Busignani - Fotografo e membro ASFA, Gabriele Mazza - Fotografo e Segretario ASFA





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