Storia della vita reclusa (set a Roma) di Laura sola con la madre in un deserto (location: Nefta a Tunisi) riemerso dalla fine del mondo (Wim Wenders: “Fino alla fine del mondo”). Le superstiti in simbiosi in fondo al buio come i prigionieri di Platone si raccontano le ombre di un passato che non c'è più. La figlia a un tratto percepisce cosa c'è davvero OLTRE... L'uomo-intruso-estraneo è il filosofo che svela la verità e mette in conflitto le due donne (dubbio ontologico): nel finale la prova del buio/luce.