È una delle figure più significative del panorama culturale sammarinese: Rosolino Martelli, protagonista della vita del Paese, docente e apprezzato artista celebrato con una nuova mostra antologica intitolata “La vita, la natura, la realtà”, tra Palazzo Sums e il Museo di Stato, fino al 3 maggio. Il taglio del nastro insieme all'artista e ai rappresentanti delle istituzioni tra i quali il segretario alla Cultura, Teodoro Lonfernini. Oltre 50 anni di intensa attività quella di Martelli che ha saputo spaziare dalla pittura alla ceramica, dall'illustrazione all'incisione.
"Abbiamo cercato di selezionare le opere che meglio rappresentassero ogni periodo dell'attività di Rosolino - spiega Roberta Aliventi, curatrice della mostra -. Quindi si parte da un'attività iniziale, con le influenze legate alle avanguardie storiche e al cubismo. Per poi arrivare alle opere degli anni 2000 attraverso i successi degli anni 80, quando le sue opere furono esposte alla Biennale di Venezia nell'84, fino alla produzione dei giorni nostri".
Al Museo di Stato la sezione dedicata alla grafica. Al centro delle opere di Martelli i temi universali, come la vita, la natura e la realtà. "Riesce sempre a narrare, a fermare una narrazione in un'immagine - spiega la curatrice dell'esposizione - e a raccontarci, attraverso l'immagine, un mondo. Il suo mondo è in realtà anche il nostro".
Nel servizio l'intervista a Roberta Aliventi (curatrice della mostra)