Dal prossimo anno scolastico i bambini della Scuola dell’Infanzia di Chiesanuova saranno ospitati in spazi dedicati all’interno del plesso delle Elementari. È questa la principale novità annunciata dal Segretario all’Istruzione Teodoro Lonfernini nel corso di una serata pubblica molto partecipata alla Casa del Castello.
L’unificazione dei due ordini avrà una durata minima di due anni: un “periodo ponte” – così è stato definito – che servirà a valutare quale direzione intraprendere per il futuro. L’attuale sede dell’Infanzia non è infatti più idonea sotto il profilo strutturale, mentre quella delle Elementari – ha spiegato Lonfernini – rappresenta una delle strutture “più performanti del territorio”, grazie alla recente ristrutturazione e alla collocazione su una piazza interamente pedonale. La proposta è stata sostenuta anche dalla Giunta di Castello, che aveva già prospettato l’ipotesi di accorpamento in una nota dello scorso novembre.
L’iniziativa ha raccolto un consenso diffuso tra i cittadini, che tuttavia non hanno mancato di esprimere perplessità rispetto alla decisione, assunta lo scorso anno, di trasferire la classe prima nel plesso di Fiorentino. Una scelta definita “una ferita aperta”, che si chiede ora di sanare attraverso lo sdoppiamento della classe – composta da 23 alunni – con metà studenti a Chiesanuova e metà a Fiorentino. Parte della cittadinanza ha inoltre criticato la possibilità, prevista dalla Legge n. 87/2003, di iscrivere il proprio figlio in un plesso diverso da quello di residenza, nel rispetto del limite massimo di 22 alunni per classe.
Sul tavolo anche il tema dell’andamento demografico, più volte richiamato dal Segretario e dai dirigenti scolastici. I numeri, impietosi, parlano chiaro: dagli 8 e 9 nati rispettivamente nel 2022 e nel 2023 si scende ai 3 del 2024 e ai 2 del 2025. Cosa accadrà dunque dall’anno scolastico 2029/2030? Una risposta potrebbe arrivare dal Progetto di Legge sulla riorganizzazione 'omnibus' dell'Istruzione sammarinese che Lonfernini ha annunciato di voler presentare a breve in Consiglio.