L'ironica DIVINA COMMEDIA iraniana di Asgari è fatta di cantiche cinematografiche che delineano un Inferno (il potere e la censura), un Purgatorio (le peripezie e le stravaganze del regista e della sua produttrice per distribuire il film), e il Paradiso finale terreste (reale e storico) più che umano. Il protagonista Bahram Ark (col gemello) è un vero regista turco-azero colpito dalla censura. La protagonista co-produttrice è la reale nipote Sadaf dell'autore Asgari. Il film può davvero diventare invisibile se censurato e anche il cineasta può di conseguenza sparire... in Iran. Vespa rosa, capelli blu della attrice senza velo, il bar Dante rosso, e cocaina: pratiche di resistenza filmica contro la repressione culturale e oscurantista odierna.