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Paolo Bandini ricorda Francesco Guccini: "Mi piace dire che siamo ancora amici"

Un legame iniziato quando avevano 14 e 24 anni. Il ricordo del cantautore, della chitarra donata e della serata che nel 2018 richiamò a San Marino un pubblico straordinario

6 ago 2026
Il ricordo di Paolo Bandini
Il ricordo di Paolo Bandini

"Francesco e io siamo amici, mi piace dire ancora siamo amici". Paolo Bandini ricorda così Francesco Guccini, ripercorrendo un rapporto personale nato quando lui aveva 14 anni e il cantautore 24. Una storia durata decenni, segnata dalla musica, dall’amicizia e da moltissimi ricordi.

"Quando scompare un vecchio amico, al primo momento non ci credi", racconta Bandini, accostando Guccini a Lucio Dalla tra coloro che hanno fatto la storia della canzone non soltanto bolognese. Di Guccini sottolinea soprattutto la capacità narrativa: una voce roca con la quale, più che cantare, raccontava storie e attraversava le contraddizioni del proprio tempo.

Bandini ricorda anche il rapporto del cantautore con la politica. Guccini amava sostenere di non scrivere canzoni politiche, osserva, ma "se tu ascolti La locomotiva, per esempio, ti rendi conto che politiche lo erano e lo erano anche molto".

Tra i ricordi più intimi c’è quello della chitarra ricevuta in dono negli ultimi anni. Bandini cercava di convincerlo a suonare ancora, ma Guccini gli rispose: "No, guarda, piuttosto te la regalo. Da oggi scrivo soltanto". Da allora si dedicò con maggiore intensità ai libri.

Nel ritratto dell’amico emerge anche il carattere di un "burbero buono", capace di conquistare il pubblico con la sola forza della parola. Come avvenne a San Marino nel 2018, quando, ricorda Bandini, "tenne il teatro per due ore buone con la gente inchiodata" e molte persone rimasero fuori in attesa di poter entrare.

Il suo pensiero va infine alla moglie Raffaella: "Per Raffaella Francesco era moltissimo, vorrei dire era tutto".






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