MAIALI è il terzo e definitivo capito della trilogia LA BALLATA DEGLI UOMINI BESTIA e racconta l'improvvisa (e strana) morte del re d'Inghilterra in un albergo in Scozia. Il medico di corte non arriva in tempo a constatare il decesso naturale... c'è solo il VETERINARO del paese semplice MEDICO DEI MAIALI, appunto, ad accorgersi che il monarca non è morto d'infarto, anzi! Coglie, così, l'opportunità ed entra in combutta col principe ereditario (scialbo e corrotto oltreché viziato) gioca le sue carte con il potere ma da servo. Parallelismo tra uomo e bestia che in questo caso assimila la persona al maiale simbolo corrotto che travolge tutto anche il veterinario. Chi comanda comanderà sempre, maiale o no, la saggezza e l'arguzia non bastano per cambiare la storia. Una bestia sempre pronta a fare l'uomo ma che rimane tale quando deve prevaricare e sopprimere l'altro: un uomo “lupo (ovvero maiale) all'altro uomo” solo per dominare. Per salvare il paese non basta uccidere il re ma il concetto stesso di monarchia.
POSCRTITTO: la frase di scena che parte dalla fine dichiarando da subito che KING IN DEAD non è certo l'epilogo della storia ma sta nella constatazione universale ( perché se “il re è nudo” nessuno se ne accorge): non solo il primo potere è stupido ma pure quello derivato e se si vuole usurpato, “il re è morto, viva il re”.