Celebrare 12 anni di amicizia e costruire insieme il futuro. San Marino e Giappone rinnovano il loro scambio culturale con la decima edizione del San Marino Matsuri, la festa che ogni anno porta sul Titano un pezzo del Sol Levante. A fare da sfondo al Festival il San Marino Jinja al Podere Lesignano, il tempio shintoista fondato nel 2014 in memoria delle vittime del terremoto e tsunami del 2011, primo in Europa a essere ufficialmente riconosciuto dall'Associazione dei Santuari Shintoisti.
Più di 100 i partecipanti arrivati direttamente dal Paese nipponico, e tra gli ospiti più importanti Akie Abe, vedova dell'ex premier giapponese Shinzo assassinato nel 2022. Dodici anni fa era stata proprio la madre di Abe a inaugurare il Jinja. Tra le attività del primo giorno il tradizionale pranzo tra giapponesi e sammarinesi, alcuni laboratori dedicati ai bambini e uno spettacolo speciale di teatro Kabuki con l'attore Otani Hiromatsu. "Il Kabuki è uno spettacolo soprattutto per il popolo. C'è anche un altro tipo di teatro che si chiama Nō ma era più per i nobili. Il Kabuki però è quello che è sempre piaciuto di più ai giapponesi", spiega Akiko Yatani, violinista giapponese che da anni risiede a San Marino.
La domenica, invece, San Marino Matsuri si sposta nel centro storico, con la sfilata tra le vie patrimonio Unesco del sacro tempietto dorato Mikoshi. "Il Mikoshi è un santuario in miniatura che viene portato a spalla, e mentre il Mikoshi si sposta c'è una processione che lo segue e vengono intonati dei canti e delle benedizioni, perché lo scopo del Mikoshi è proprio quello: benedire il luogo dove questa piccola processione gira", afferma il giornalista Paolo Bandini Callegari.
Nel servizio le interviste ad Akiko Yatani e Paolo Bandini Callegari