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Tre giovani ricercatrici, tre tesi per raccontare l'arte a San Marino

Dall’ultima avanguardia degli anni Sessanta alle Biennali del Titano, fino agli archivi delle mostre scomparse: i loro percorsi di ricerca

di Serena Santoli
1 set 2026

Tre giovani ricercatrici, tre percorsi universitari e tre ricerche. Ci vediamo in galleria, l’appuntamento sammarinese con l’arte, questa volta propone l’ascolto di studiose che hanno scelto di indagare, attraverso le loro tesi e i loro progetti di ricerca, pezzi diversi della memoria culturale del Titano.

C’è chi guarda agli anni Sessanta, con una ricerca dedicata all’Arte Cinetica e Programmata, quella stagione di sperimentazione che trasformò l’opera da oggetto da osservare in dispositivo fatto di luce e interazione. È la stagione che la critica d'arte, saggista e curatrice d'arte italiana, Lea Vergine, chiamerà “L’ultima avanguardia”. E San Marino, tra il 1963 e il 1967, ne fu uno dei palcoscenici più interessanti. Attenzione anche per gli artisti nel territorio.

La seconda ricerca prende in esame la storia culturale di San Marino e della Valmarecchia dal secondo dopoguerra agli anni Settanta. Mostre, Biennali e manifestazioni internazionali trasformarono infatti San Marino in un luogo di incontro per artisti, intellettuali e protagonisti del sistema dell’arte. Il titolo del suo progetto di ricerca è “Sperimentazione artistica alle Biennali del Titano”. E l'obiettivo è ricostruire, attraverso le fonti storiche, il rapporto tra le Biennali, il sistema dell’arte e il territorio che le ha ospitate.

La terza prospettiva parte da ciò che non vediamo più. Un progetto di dottorato dedicato alla ricostruzione delle mostre effimere del secondo Novecento: eventi che oggi non esistono più, ma di cui restano fotografie e testimonianze. I frammenti d’archivio si legano a nuove tecnologie digitali per ricomporre luoghi, eventi e memorie.

Tre ricerche, dunque, che partono da domande differenti. Perché studiare il passato, in questo caso, significa anche provare a capire come raccontarlo alle generazioni di oggi e come restituire nuova vita a una memoria che rischia di rimanere chiusa negli archivi.

Nel video, le interviste alle ricercatrici: Elena Binotti, "L’ultima avanguardia" - Virgina Maria Rossi, "Esperienze di ricerca" - Roberta Miti, "Raccontare l’archivio"





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