A quasi 70 anni, da quegli accadimenti, che tra il settembre e l'ottobre del 1957, condussero alla fine del Governo Socialcomunista, in carica a San Marino dal '45 e alla presa del potere di una coalizione a guida Dc, Giovanni Maria Zonzini, 28 anni, laureato in storia all'Alma Mater Studiorum di Bologna – e conosciuto in Repubblica anche per la sua militanza politica in Rete, di cui è Segretario - concentra la sua ricerca sul dopo 'Rovereta'.
“C'era il vuoto storiografico – osserva l'autore - nel senso che di fatto, la letteratura esistente sul dopo Rovereta, è molto scarna, quasi del tutto assente. E quindi ho cercato di dare un contributo, colmando un vuoto che, dal mio punto di vista, meritava di essere colmato, attraverso la ricerca su fonti primarie”. Pubblicato nella collana “Studi Storici” da “Carocci editore” - prestigiosa casa editrice specializzata nella saggistica e nella produzione accademica - “Un piccolo golpe” analizza le conseguenze di Rovereta, nei 6 anni successivi, che coincisero a San Marino, come in Italia, anche con una straordinaria fase di crescita economica.
“Tuttavia – osserva Zonzini – la mia ricerca va a mettere in luce un altro aspetto di quel periodo che finora era stato lasciato in ombra. Ho cercato di studiare come il nuovo equilibrio politico, con la nuova formazione di governo, uscita dalla crisi di Rovereta, abbia consolidato il suo potere attraverso numerose azioni e strategie di marginalizzazione politica e sociale, dell'opposizione, che si sono esplicitate in processi politici, azioni ritorsive nell'ambito della pubblica amministrazione, con licenziamenti, sospensioni, e altre sanzioni disciplinari, e anche con la creazione di un importante apparato poliziesco fino ad allora inedito per dimensioni e attività, che stese sul territorio una fitta rete di sorveglianza politica con l'obiettivo, di 'proteggere' il governo, dall'opposizione di sinistra”.
Rovereta '57, resta tuttavia ancora un nervo scoperto, sul Titano, soprattutto a livello politico: “Si potrebbe dire molto sull'uso che chi fa politica, me compreso - dichiara Zonzini - fa della storia in ambito politico, ma è una cosa distinta dalla ricerca storica. In qualche modo il tema della sovranità, o meglio dell'indipendenza degli Stati e della loro possibilità di decidere autonomamente, come e da chi essere governati, in dialettica con gli interessi delle superpotenze, è ancora oggi, come vediamo in molte parti del mondo, un tema di attualità politica”.