La storia del poeta romagnolo inizia dalla fine. Dopo la morte a Bologna il 6 aprile 1912 il treno delle esequie riporta GIOVANNI a casa sua insieme ai suoi: in Garfagnana a Castelvecchio di Barga oggi PASCOLI (come San Mauro, d'altronde, luogo natale in Romagna). Lo accompagna la sorella minore Mariù che non si è mai sposata come lui a differenza della maggiore Ida che, invece, si era allontanata dai fratelli anche a causa di alcuni dissapori col poeta proprio sul di lei matrimonio. Sullo sfondo riecheggia LA CAVALLINA e l'assassinio del padre oltre alla solitudine malinconica che accompagna per sempre lo scrittore sino alla fine. Nel film anche le simpatie anarco-sociali e il rapporto con Carducci altrettanto livido e meditabondo...