Firmati alla Parva Domus gli accordi-ponte per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego e dei salariati dell'Azienda dei Lavori Pubblici. L'intesa riconosce il 3% per il 2025 e un acconto del 2% per il 2026. Coinvolti circa 4 mila lavoratori.
È la firma che chiude la prima fase della trattativa sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego e dei salariati Aaslp. Alla Parva Domus hanno sottoscritto gli accordi le tre organizzazioni sindacali, il Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi, la delegazione governativa impegnata nel negoziato e per l'accordo Aaslp il Segretario di Stato Matteo Ciacci.
L'intesa riguarda il periodo dal 31 dicembre 2024, quando è scaduto il precedente contratto, fino al 2026. Sul piano economico, prevede un aumento del 3% per il 2025 e un acconto del 2% sulle spettanze del 2026. Le stesse percentuali valgono per i circa 200 salariati dell'Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Sono circa 4 mila i lavoratori complessivamente interessati dagli aumenti. Per dare un'idea dell'effetto in busta paga, un dipendente di sesto livello, con una paga base di 2.018 euro nel 2024, arriverà a circa 2.120 euro: un incremento di circa 102 euro mensili. L'aumento e gli arretrati saranno erogati dopo la presa d'atto del Consiglio Grande e Generale, attesa nella sessione di settembre. La previsione è che possano arrivare con la busta paga di ottobre.
Plauso, per la firma dell'accordo-ponte da parte del Congresso di Stato del Psd. Ora si apre la seconda fase del confronto, quella sul rinnovo vero e proprio del contratto. L'obiettivo è arrivare a un'intesa complessiva di durata triennale o quadriennale, con scadenza nel 2027 o nel 2028. I due accordi ponte sono tra gli ultimi adempimenti di Milena Gasperoni, alla Direzione Generale della Funzione Pubblica fino al prossimo 15 settembre. Tutti i firmatari le hanno tributato un applauso di ringraziamento, augurando anche buono lavoro a Laura Gobbi, che le succederà nell'incarico.