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Banche, raccolta totale oltre i 7 miliardi di euro per la prima volta dal 2015

Il bollettino di BCSM evidenzia il "progressivo rafforzamento dei profili tecnici" del sistema creditizio. Crescono gli impieghi verso la clientela, diminuiscono gli NPL

di Pierluigi Mandoi
16 ago 2026

Cresce per il dodicesimo trimestre consecutivo la raccolta bancaria a San Marino, e per la prima volta dal settembre 2015 supera la soglia dei sette miliardi di euro totali. Sono i dati del bollettino informativo di Banca Centrale, relativi al periodo da gennaio a marzo 2026. L’incremento percentuale è dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti, con una crescita di 75 milioni di euro della raccolta indiretta - trainata dall’attività di custodia e amministrazione di strumenti finanziari - a compensare la diminuzione di 40 milioni della raccolta diretta. Il confronto con i dati storici vede un aumento della raccolta totale di ben 340 milioni di euro in un anno, 2 miliardi negli ultimi cinque.

Crescono anche gli impieghi verso la clientela, riflettendo una maggiore domanda di finanziamenti da parte di famiglie e imprese: si registra un +1,3% e un importo lordo di 1,1 miliardi di euro. Inoltre, prosegue la discesa della percentuale di crediti deteriorati, che passa dal 16,3% al 16,1%. Il patrimonio netto bancario è invece rimasto stabile a 358 milioni di euro.

Numeri che restituiscono un quadro di “progressivo rafforzamento dei profili tecnici” delle banche, scrive via del Voltone. Intanto, sotto il profilo regolamentare, continua il consolidamento da parte del sistema bancario del Titano degli standard MIFID II e il rafforzamento dei requisiti di Basilea 3 su gestione del rischio e coefficienti di liquidità. Ci si avvicina dunque in maniera sempre più solida agli standard europei, anche in vista della firma e dell’applicazione dell’Accordo di Associazione, che ha avuto a luglio il via libera del Consiglio dell’Unione Europea.





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