Uno spazio sicuro dove le vittime di violenza di genere possono superare dubbi e paure e iniziare il loro percorso per denunciare: è questo lo scopo di ‘Sportello Insieme’, il nuovo presidio della CDLS a tutela delle donne, per contrastare abusi e discriminazioni. L’iniziativa, che è già operativa, prevede due finestre di primo ascolto in presenza, ogni martedì e venerdì dalle 14 alle 16, e un numero di telefono dedicato, operativo tutti i giorni negli orari di lavoro, che consente di rispettare al meglio la privacy delle vittime. Allo sportello, i funzionari Jerome Stefanelli e Michela Serra della Cdls e l’infermiera dell’Iss Maria Pia Mosca, specializzata in violenza di genere.
L’idea è quella di fornire un “ponte” attraverso il quale le donne possano essere instradate verso i canali di tutela previsti dall’ordinamento e trovare i percorsi migliori per uscire dalle situazioni di difficoltà.
“L’obiettivo dello sportello è quello di aiutare le persone a mettersi in contatto con la rete. Noi dobbiamo fare questo tramite, far capire quali sono i percorsi più corretti per uscire da una situazione che può essere di disagio o di violenza vera e propria”, afferma Milena Frulli, segretaria generale CDLS. I dati raccolti lo scorso anno dai sindacati, si legge nella relazione del 2025 dell’Authority Pari Opportunità, convergono nel descrivere una componente significativa di violenza e discriminazione di genere nei luoghi di lavoro ma una ridotta attivazione delle procedure formali disponibili.
Una situazione che questo sportello vuole cambiare: “La parola deve prevaricare sulla violenza: vogliamo far capire alle donne che il sindacato c’è, che l’ISS c’è e che verranno supportate in tutti i modi”, spiega Maria Pia Mosca.