Logo San Marino RTV

Cinque milioni dall’IGR a sicurezza, sanità e sport: malumori dal mondo economico

Dal governo 3,6 milioni per il polo della sicurezza di Valdragone, 800 mila euro all'ospedale, 400 mila euro per la nuova piscina al Multieventi, 200 mila per l'ex cinema Turismo. Per San Marino Fixing la scelta "non 'sfama' lo sviluppo"

di Davide Giardi
8 feb 2026
Cinque milioni dall’IGR a sicurezza, sanità e sport: malumori dal mondo economico

Il Congresso di Stato ha ufficialmente deliberato la ripartizione dei cinque milioni di euro generati dall'aumento di un punto percentuale della IGR sulle imprese sammarinesi introdotto con la contestata riforma fiscale dei mesi scorsi. La parte del leone con 3 milioni e 600 mila euro, è destinata al completamento del Polo della Sicurezza di Valdragone. 500 mila euro andranno per la riqualificazione dei locali dell’Unità Organizzativa Complessa Onco-ematologia, 300 mila euro per la realizzazione della nuova centrale dei gas medicali, 400 mila euro per la realizzazione della piscina di riscaldamento presso il Multieventi Sport Domus e 200 mila euro per la ristrutturazione dell’ex Cinema Turismo.

Una scelta che sembra disattendere le aspettative del mondo economico. Alla vigilia dell'approvazione della norma tutte le sigle datoriali avevano esplicitamente richiesto che gli investimenti pubblici fungessero "da vero volano dell’economia, sostenendo le imprese, l’occupazione e l’innovazione. Solo attraverso interventi mirati e concreti - era stato il monito di Anis, Osla, Usc, Unas e Usot - sarà possibile creare le condizioni per una crescita reale e duratura, capace di rafforzare la competitività del sistema San Marino nel contesto internazionale". 

A farsi interprete del disappunto imprenditoriale è il settimanale degli industriali Fixing, che nell'ultimo numero è uscito con un editoriale in prima pagina del direttore Daniele Bartolucci intitolato "L'extra IGR non 'sfama' lo sviluppo".  All'interno, il giornalista parla di una riforma costata "17 milioni almeno di gettito extra, quasi interamente sulle spalle delle imprese". "Di fronte a questo salasso, ci si aspettava una serie di interventi mirati a sostenerne poi la crescita economica". Bartolucci ricorda come nella legge sia stata usata la parola "infrastrutture", una formula "troppo generica e comunque, non vincolata ad una condivisione con le parti economiche". Tra gli interventi auspicati dall'Anis si citano "la dogana e un progetto per il superamento del T2", un "depuratore" e un "impianto di smaltimento rifiuti abbinato alla produzione di energia". Auspici che, per il momento, rimangono tali.




Riproduzione riservata ©