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Fnps-Cdls: "Rivalutazione delle pensioni torni al centro dell'agenda"

Dopo la firma dell'accordo ponte per i dipendenti Pubblici e i salariati Aaslp, la Federazione pensionati Cdls chiede interventi anche per i lavoratori a riposo: "Non possono essere sempre i pensionati a rimanere esclusi dagli adeguamenti"

6 set 2026
Fnps-Cdls: "Rivalutazione delle pensioni torni al centro dell'agenda"

"Non possono essere sempre i pensionati a rimanere esclusi dagli adeguamenti, mentre il costo della vita continua ad aumentare". Così la Federazione Nazionale Pensionati CDLS interviene con una nota commentando con favore l'Accordo ponte sottoscritto da Governo e organizzazioni sindacali per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e per i salariati dell'Azienda Autonoma di Stato di Produzione. 

"Se è giusto intervenire sui salari per recuperare almeno una parte del potere d’acquisto perso – sottolinea la FNPS-CDLS – lo stesso principio deve valere per le pensioni". Secondo la Federazione, con un'inflazione che a luglio ha raggiunto il 3,2%, la rivalutazione del 2,20% prevista dalla legge del 2022, piena per le pensioni più basse e decrescente all'aumentare dell'importo, non sarebbe più sufficiente a tutelare il valore reale degli assegni.

"La pensione non è un privilegio né una forma di assistenza: è reddito maturato attraverso anni di lavoro e contribuzione e deve essere tutelato dall’inflazione", afferma la FNPS-CDLS. La Federazione segnala inoltre che nel 2026 gli effetti della riforma fiscale avrebbero determinato per numerosi pensionati una riduzione del reddito netto disponibile, interessando anche molti ex lavoratori frontalieri.

Nel frattempo, osserva, sono stati rinnovati diversi contratti collettivi con incrementi salariali fino al 3%, ai quali si aggiunge ora l'accordo per il settore pubblico. "È positivo che i salari tornino a crescere. Ma non è socialmente sostenibile che, mentre si recupera potere d’acquisto per chi lavora, chi è in pensione continui a perderlo". La FNPS-CDLS chiede quindi di superare il meccanismo previsto dalla legge 157/2022 e di individuare, senza attendere il primo gennaio 2028, un sistema di rivalutazione maggiormente collegato all'andamento reale dell'inflazione.

"In molte famiglie sono proprio i pensionati a svolgere, nei fatti, una funzione di ammortizzatore sociale. Non possiamo chiedere loro di continuare a sostenere le nuove generazioni mentre il valore reale della loro pensione diminuisce", conclude la Federazione, ricordando che la questione riguarda quasi diecimila pensionati sammarinesi.





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