San Marino guarda alla transizione energetica e alla mobilità del futuro aprendo le porte a uno dei maggiori protagonisti mondiali del settore: BYD. Si tratta del colosso cinese dei mezzi elettrici e delle batterie, con una capitalizzazione di 122 miliardi di dollari e una presenza crescente in Europa. In Italia da dicembre 2025 è entrato nei primi 10 marchi di autovetture per vendite. A livello globale BYD ha chiuso l'anno appena trascorso con 2,26 milioni di veicoli elettrici puri venduti, confermandosi leader globale della mobilità elettrica.
Tornando sul Titano, a dicembre il Governo ha creato un gruppo di lavoro apposito per strutturare i contorni dell'accordo. A guidarlo la Segreteria di Stato all'Industria di Rossano Fabbri. Nella delibera che istituisce il tavolo, si sottolinea che l'obiettivo è addivenire a "una collaborazione con BYD che si pone quale primo perimetro operativo l’ambito della normativa sandbox per la sperimentazione tecnologica, l’utilizzo del centro di omologazione di San Marino, lo sviluppo di progetti strategici per la mobilità pubblica e privata e di progetti strategici per l’energia". Anche con il coinvolgimento di San Marino Innovation.
Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro ha presentato al governo l’accordo che recepisce le linee guida indicate a dicembre. Tra i risvolti operativi sul Titano, oltre al potenziamento del nostro centro di omologazione, c'è la possibilità di sfruttare sistemi di accumulo BYD a supporto della rete sammarinese, alla luce dell'aumento della potenza immessa in territorio dagli impianti fotovoltaici. C'è poi la possibilità di collaborazione con lo Stato per fornire veicoli elettrici. Il governo ha così dato il via libera alla firma dell'accordo quadro con BYD Industria Italia Srl, succursale italiana del gigante asiatico.
Il Titano punta così a "stringere collaborazioni strategiche nell’ambito delle quali - scrive il Congresso nella delibera - studiare, concordare e addivenire alla costituzione di percorsi e contesti di confronto concreti volti a ristrutturare, confermare e creare identità economiche che possano consentire un posizionamento della Repubblica di San Marino a livello internazionale, proponendosi quale contesto favorevole ai processi di sviluppo economico legati prioritariamente all’applicazione delle nuove tecnologie e allo sviluppo di nuovi ed innovativi settori".