Competitività industriale, transizione energetica, valorizzazione del territorio e innovazione tecnologica: quattro sfide per l’economia del Titano nei panel del secondo giorno degli Stati Generali dell’Economia. È proseguito al Kursaal l’evento promosso dalle Segreterie di Stato per il Lavoro e per l’Industria con lo scopo di definire la road map dello sviluppo del mondo economico sammarinese.
In mattinata un confronto tra il Segretario per l’Industria Fabbri, imprese e sindacati, sul ruolo del sistema manifatturiero quale pilastro dell’economia del Paese e sulle sfide di competitività e qualità, a cui è seguito un dibattito sulle opportunità legate alle nuove tecnologie energetiche e alle fonti rinnovabili. Nel pomeriggio si è invece parlato del valore economico e culturale delle tradizioni produttive e dell’offerta turistica di San Marino, prima di affrontare l’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro. Un tema, quest’ultimo, che coniuga sfide e opportunità, soprattutto per i giovani.
“Una delle questioni fondamentali della rivoluzione tecnologica e della transizione digitale è fornire ai giovani, quando sono in percorsi di istruzione o quando si approcciano al mercato del lavoro, le competenze che gli permettono di lavorare utilizzando l’intelligenza artificiale. Coloro che avranno le competenze digitali ma anche relazionali, quindi ad esempio lavorare in gruppo utilizzando l’intelligenza artificiale come ausilio, ne trarranno vantaggio”, dice Gianni Rosas, direttore Oil San Marino/Italia. “Io vedrei in prospettiva l’intelligenza artificiale come un volano per modificare il nostro modo di concepire il lavoro. Ma non dobbiamo mai dimenticare che la persona umana ha un patrimonio tale che non può mai essere consegnato aprioristicamente ad altre forme di intelligenza”, gli fa eco Paolo Pascucci, pro-rettore vicario di Unirsm.
La sfida per la politica è quella di favorire l’innovazione ma tutelare anche i diritti e la dignità del lavoro, sfruttando le peculiarità di uno Stato come San Marino. “La sfida dell’intelligenza artificiale non deve essere vista come una minaccia. Deve essere sicuramente governata, questo sì. Deve essere un sistema sammarinese pronto, ricettivo e soprattutto ben organizzato per affrontare tutte le sfide inerenti alla innovazione tecnologica e in particolare ai cambiamenti nel mercato del lavoro. È chiaro che questo lo dobbiamo fare con intelligenza, con pragmatismo, facendo il passo secondo la gamba”, afferma il segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori.
Presenti all’evento anche quattro studenti del Liceo Economico, in stage alla Segreteria Industria, per prendere appunti su temi che li riguardano da vicino. “Ascoltiamo, impariamo e ci confrontiamo su quello che è il futuro", spiega Alessio Berardi, 16 anni.