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Oro e argento, continua la corsa: gli effetti sulla numismatica sammarinese

Gian Luca Amici, direttore generale di Poste: "L'evoluzione dei prezzi ha portato nuovi acquirenti"

di Pierluigi Mandoi
10 feb 2026
L'intervista a Gian Luca Amici, direttore generale di Poste San Marino
L'intervista a Gian Luca Amici, direttore generale di Poste San Marino

Non sembra arrestarsi la corsa all’oro e all’argento sui mercati finanziari: le quotazioni dei metalli preziosi hanno visto crescite record negli ultimi mesi, con l’oro che ha superato i 5mila dollari l’oncia e ha toccato i massimi storici alla fine dello scorso mese di gennaio. La crescita delle tensioni geopolitiche nel mondo ha spinto infatti gli investitori verso asset ritenuti più sicuri, una dinamica amplificata dall’indebolimento del dollaro: il biglietto verde sembra aver ceduto l’etichetta di ‘bene rifugio’ per eccellenza, proprio a favore di oro e argento. Tra gli effetti di queste dinamiche, anche un maggior interesse nei confronti della numismatica, con effetti sulle monete emesse da San Marino.

San Marino ha una lunga e importante tradizione numismatica, le nostre monete sono seguite sia dai collezionisti sia da chi guarda anche il valore del metallo. L’evoluzione dei prezzi ha portato nuovi acquirenti, perché gli investitori comprano sempre più monete d’oro e d’argento vedendo che c'è un vantaggio nel lungo periodo”, ha spiegato Gian Luca Amici, direttore generale di Poste San Marino. La società, a cui tre anni fa è stata conferita l’attività di emissione monete della Repubblica, nel bilancio del 2024 aveva registrato un risultato positivo netto della divisione filatelica e numismatica superiore a 1,4 milioni di euro. Numeri che sembrano destinati a essere superati nel 2025. “Ancora non abbiamo i dati ufficiali, ma posso anticipare che ci sarà anche per il 2025 un miglioramento nel risultato d’esercizio del mondo filatelico e numismatico. Le emissioni di once d’argento ci hanno dato grande soddisfazione: ne avevamo emesse 20mila, un numero considerevole. Grazie anche all’aumento del prezzo dell’argento siamo riusciti a collocarle tutte”, afferma Amici.

Il 27 gennaio le oscillazioni delle quotazioni dei metalli hanno portato il Congresso di Stato a disporre un adeguamento dei prezzi delle monete, riservandosi di fare ulteriori modifiche in caso di nuove fluttuazioni.  “Si rende necessario un adeguamento del prezzo, anche perché altrimenti si creerebbe una concorrenza sleale nei confronti di commercianti che invece adeguano immediatamente il prezzo”, spiega il dg di Poste San Marino.





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