La promozione di San Marino da BBB+ ad A- è un segnale che parla a mercati, investitori ed imprese. Significa maggiore attrattività e condizioni potenzialmente più favorevoli per finanziare la crescita. Un salto di qualità che porta il Titano nella fascia alta dell'investment grade, il livello in cui siedono i Paesi considerati affidabili, solidi, degni di fiducia sui mercati internazionali.
Cosa ci dice questo risultato? “Che San Marino ha fatto dei passi molto significativi rispetto a quella che era la sua situazione economica del 2019-2020”, afferma il Segretario per le Finanze Marco Gatti, che parla di “crescita esponenziale dovuta anche a un governo che sta portando avanti le scelte giuste, ha coraggio di scegliere”.
“Siamo criticati ad esempio per le scelte sull'energia che invece sono state molto apprezzate sia dall'agenzia di rating che ci ha valutato sia dal Fondo Monetario, perché stiamo mettendo in sicurezza il Paese non solo sotto il profilo delle forniture del gas ma anche dell'energia elettrica. Quindi siamo convinti che continuando di questo passo riusciremo anche a migliorare i rating delle altre agenzie per riportare San Marino dove merita, cioè in questa classe, la classe A.”
Tre i pilastri dell'upgrade. Primo: una performance economica definita solida, in un sistema piccolo ma aperto al mondo. Secondo: una gestione fiscale prudente, con il debito pubblico netto atteso al 38% del PIL entro il 2029. Terzo: una stabilità finanziaria in miglioramento — e qui entra in gioco un dettaglio tecnico che vale la pena raccontare: Banca Centrale ha ottenuto accesso al programma EUREP della BCE, lo strumento europeo di liquidità di emergenza.
Per gli analisti, questo "migliora la credibilità della politica monetaria del Paese". "Non appena la BCE ha reso disponibile questo programma, Banca Centrale si è attivata tempestivamente avviando i contatti con BCE e Banca d'Italia per aderirvi fin da subito”, rimarca il Segretario. “Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante per il sistema finanziario sammarinese, perché mette Banca Centrale nelle condizioni di poter fare a pieno titolo il prestatore di ultima istanza, qualora se ne presentasse la necessità."
Ma la promozione di Standard & Poor's guarda anche avanti. L'Accordo di Associazione con l'Unione Europea viene indicato come una delle priorità strategiche dei prossimi anni: un'opportunità per ampliare i mercati, attrarre nuovi investimenti e accelerare la diversificazione economica. Impatto atteso "a partire dal 2027". Il turismo, intanto, continua a crescere: i visitatori nel 2025 sono aumentati del 2% su un anno – il 2024 - già molto positivo. L'obiettivo è aumentare della durata media del soggiorno "che – si legge - rimane ancora relativamente breve, attestandosi a circa 1,7 giorni a febbraio 2026".
Tra le altre sfide: il settore bancario resta sotto osservazione, con un tasso di esposizioni deteriorate ancora più elevato rispetto ad altri Paesi. Ma gli sforzi per ridurle sono giudicati positivamente. A convincere l'agenzia internazionale anche la tenuta dell'economia reale, il basso livello di disoccupazione atteso nei prossimi anni e la capacità del Paese di guardare avanti, puntando su innovazione e tecnologia.
Dietro una semplice lettera in più nel rating c'è dunque una storia di credibilità riconquistata. Un risultato che rappresenta, per San Marino, non un punto di arrivo ma una base più solida da cui costruire il futuro. “Dobbiamo continuare a migliorare la nostra gestione del debito, continuare ad avere una spesa prudente, quindi un bilancio in equilibrio, dobbiamo continuare a diversificare e a sostenere la nostra economia, questo è il dovere di ogni governo della Repubblica di San Marino”.