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Usl: al via il corso di formazione contro le violenze sui luoghi di lavoro

Tre incontri all'Università di San Marino con i docenti dell'ateneo e il giudice della Corte Edu Gilberto Felici.

9 feb 2026

L’Usl e l’Università di San Marino fanno squadra contro le violenze e le molestie sul luogo di lavoro. Dalla collaborazione tra il sindacato e l’ateneo è nato un corso di alta formazione, rivolto allo staff e ai quadri di Usl, per aiutare al meglio le vittime a denunciare e liberare i luoghi di lavoro dalla tossicità della violenza. Nei tre incontri, con i professori di UniRsm Luca Cimino e Arianna Piermarini e il giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Gilberto Felici, il focus è sulla vittimologia: mettere al centro chi subisce le violenze, analizzandone le caratteristiche, i bisogni e le reazioni, in modo da creare su di loro percorsi di ascolto e tutela. "Spesso la vittima non è consapevole di essere tale oppure tende a non denunciare o evidenziare il fenomeno, e tende invece a ripiegarsi su sé stessa e a mettere in atto quindi dei comportamenti che sono controproducenti. Quindi questi corsi hanno anche proprio la funzione di far sensibilizzare al fenomeno in modo appunto da identificarlo precocemente e anche denunciarlo precocemente qualunque sia necessario”, spiega il professor Cimino. 

Questo corso arriva a quasi un anno dall’istituzione dell’Osservatorio Usl sulle violenze, molestie e discriminazioni sui luoghi di lavoro: un’esperienza che ha evidenziato ancora di più l’importanza della formazione sul tema. “Abbiamo deciso di farlo perché noi come sindacato vogliamo tutelare le persone a 360° in ambito lavorativo. È importante che tutto lo staff si formi, è importante che i nostri quadri, i nostri direttivi si formino perché è un fenomeno che va capito anche nella lettura di come viene messo in atto. È fondamentale che tutti quanti viaggiamo verso un unico obiettivo, che è quello di far valere i diritti delle persone. E una violenza, che sia fisica piuttosto che verbale, è una violazione della persona e del diritto alla persona. E questo va combattuto in tutte le maniere possibili e immaginabili”, afferma Francesca Busignani, segretario generale Usl.





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