"La fiammata dei prezzi dell'energia rischia di travolgere i bilanci delle famiglie e delle imprese italiane. L'autunno e l'inverno che ci attendono portano con sé lo spettro di un nuovo caro-bollette che è alimentato dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, tra annunci mirabolanti di Trump, accordi che poi non vengono rispettati, bombardamenti che continuano e soprattutto è preoccupante la ridotta produzione di greggio da parte dell'Arabia Saudita che ormai è coinvolta a tutto tondo in questo strisciante conflitto. L'insieme di questi fattori ha portato le quotazioni del greggio ben oltre 100 dollari al barile e le quotazioni del gas sul mercato europeo di Amsterdam ben oltre gli 80 euro al megawattora. Quando la materia prima sale all'origine l'effetto domino è scaricato su tutto il resto, sui prezzi della benzina, sui prezzi del gasolio e quindi ovviamente sui costi dei trasporti. Si accende di conseguenza una nuova spirale inflattiva che preoccupa le banche centrali. L'intervento di due giorni fa della banca centrale europea che ha aumentato i tassi di interesse, anche se solo di un quarto di punto, va evidentemente in questa direzione e per i cittadini quello che si profila è la combinazione più insidiosa di tutti, cioè la stangata energetica sulle bollette di casa unita all'aumento dei tassi di interesse e il conseguente rialzo dei costi dei mutui e dei finanziamenti e in più in generale dell'accesso al credito. Quindi si tratta di un'emergenza che non è solo stagionale ma che probabilmente sarà destinata a protrarsi, mettendo a serio rischio i bilanci delle famiglie e delle imprese italiane".