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Vicenda Banca di San Marino sulle pagine de 'Il Fatto Quotidiano'

Ricostruzione, dalla trattativa di cessione con Starcom all'ipotesi di speculazione immobiliare per l'ex Symbol

di Annamaria Sirotti
19 gen 2026

 Una vicenda che “volendo cavarsela con una battuta, non sorprende, in un territorio che molti secoli fa era famosa per la bravura dei suoi falsari”. Apre così il lungo articolo in prima pagina dell'inserto Economia del Quotidiano diretto da Marco Travaglio. Lo firma Marco Palombi, che pur riconoscendo il percorso virtuoso intrapreso da San Marino dopo il 2008 si chiede “Che cosa sta succedendo?”, invocando la questione morale rilanciata in questi mesi, in testa, dal Psd e ne cita il Segretario, Luca Lazzari. Ecco, allora, una nuova ricostruzione della vicenda Banca di San Marino, dalla trattativa alla firma dell'accordo preliminare di cessione del 51% delle quote alla bulgara Starcom e il relativo versamento dell'acconto di 15 milioni; fino alla stop di Banca Centrale, con l'intrecciarsi della vicenda giudiziaria che ha portato a due arresti – un ex membro del CdA di Ente Cassa Faetano e sua moglie, con l'accusa di amministrazione infedele, riciclaggio e corruzione – nonché al conseguente congelamento da parte dell'AIF dei 15 milioni versati, che ora la Starcom reclama. Non manca un riferimento alla recente intervista su Eualive.net all'ex ministro irlandese Dick Rock, per il quale la vicenda potrebbe inficiare lo stesso percorso di Associazione all'UE. Torna in chiusura il riferimento alla questione morale guardando all'ex Symbol, 'ecomostro' in pancia a Bsm, per il quale sarebbe arrivata al'istituto “una ricca offerta da una società di Serafino Iacono, console onorario di San Marino a Bogotà per rilevare e completare la struttura, investendo però poco di suo - scrive Palombi – e facendosi prestare molti soldi dalla banca stessa”. Accanto al consigliere di opposizione, Matteo Zeppa di Rete, per il quale la figura di Iacono “non lascia tranquilli”, cita ancora lo stesso Lazzari del PSD, da un recente intervento in Aula: “A San Marino c'è ancora un sottobosco di operatori che vivono di espedienti, in un sistema che riporta al clima di sospetto internazionale che abbiamo faticato a lasciarci alle spalle”.





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